Festa di San Francesco, padre Gambetti: "Abbiamo nostalgia della cultura politica, ognuno può impegnarsi per far risorgere Italia ed Europa"

Il custode del Sacro Convento cita La Pira invocando un ritorno "al porto della fraternità"

“In Toscana è nato il primo Comune d’Italia, sono cominciate le prime forme di democrazia partecipativa e sono state costituite le prime associazioni di arti e mestieri. Nel corso dei secoli, essa è stata una sorta di laboratorio nel quale passione e appartenenza alla terra si sono mischiate ad una dialettica franca e arguta, divenuta capace di maturare in un garbato e democratico senso civico. Oggi urge ricostruire una cultura politica. Occorre farlo per i nostri figli, ancor più che per noi”. Dice padre Mauro Gambetti, custode del Sacro Convento dando il benvenuto alla delegazione Toscana, ospite quest'anno delle celebrazioni di san Francesco. Messa solenne nella Basilica superiore, presieduta dal cardinale Betori, arcivescovo della Diocesi Metropolita di Firenze e presidente della Conferenza episcopale toscana. Cita Giorgio La Pira, padre Gambetti quando descrive il compito della politica: 'condurre la barca italiana che, nonostante anse terribili come quella della violenza e dell’aborto, deve nuovamente arrivare al porto della fraternità e della pace per la difesa delle nuove generazioni'". “Attuale. Semplice” commenta. 

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“Una chiara visione sul futuro e un semplice programma di azione: 'proporzionare le risorse ai bisogni' delle persone – le più povere – e delle famiglie, da sostenere con ogni mezzo possibile, anche illecito se necessario; difesa strenua del lavoro per tutti e non della ricchezza – che è solo un 'accidente', e non un valore; promozione della contemplazione, della spiritualità che alimenta la vita buona della società – perché un popolo senza Dio è un popolo senz’anima, e senz’anima non c’è futuro; cercare 'nelle altre politiche ciò che può unire e non ciò che può dividere'; operare per la pace nel mondo, per il disarmo… per l’incontro tra i popoli; unire le città per unire le nazioni'. In Italia e in Europa abbiamo nostalgia della cultura politica. Ma oggi non si può delegare il compito politico solo a qualcuno, per quanto possa essere illuminato; né lo si può consegnare a qualche arrogante faccendiere arrivista (troppi!) - dice ancora -. Ogni uomo è 'politico' ed è chiamato all’impegno politico, 'un impegno di umanità e di santità'. Fare politica è compito di ciascuno di noi, per far risorgere l’Italia, l’Europa. San Francesco interceda per il nostro popolo". 

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Alla messa sono presenti, fra gli altri, il presidente del consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, il Legato Pontificio per le Basiliche Papali, Cardinale Agostino Vallini, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, il sindaco di Firenze, Dario Nardella.

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