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INVIATO CITTADINO La Festa delle Campane e del dialetto perugino celebra il quarto di secolo

Si mette in mostra il palio, disegnato esattamente vent’anni fa, dal pittore perugino Francesco Quintaliani. Si rivedranno anche le cisterne romane dove, si dice, si bagnò Messalina

La Festa delle Campane e del dialetto perugino celebra il quarto di secolo. E, nell’occasione, si mette in mostra il palio, disegnato esattamente vent’anni fa, dal pittore perugino Francesco Quintaliani. Si rivedranno anche le cisterne romane dove – questo il rumor che viene dall’antico – ebbe forse a bagnarsi Messalina.

Si festeggia presentando l’evento in piazza Grande, al termine della tradizionale sfilata in corso Vannucci con dialogo aperto davanti alla Fontana Maggiore. I figuranti nei ruoli consueti, compresi bambini col ciuccio portati in carretta. “A riprova – dice il presidente Lamberto Salvatori – del clima familiare che si respira. Familiare e “naturale”, come la scelta, non nuova per Civitella, di servire pasti e bevande in materiali biologici (ceramica e vetro), abolendo la plastica”.

È una scelta che risale a diversi anni fa, prima che andasse di moda il “plastic free”, che Lamberto chiama, correttamente, nella lingua di Dante, “plastica zero”.

Quanto agli eventi: novità nel segno della tradizione. Solo musica da ascolto, niente liscio e zumpappà. Teatro di rango, come “Madonna”, dai libri della scrittrice rurale Rina Gatti, con Caterina Fiocchetti ad affabulare sulle note di violoncello di Andrea Rellini (spettacolo che l’Inviato Cittadino non si stanca di ri-vedere). Ma c’è anche il Teatro di Colle di Walter Toppetti (il 26 alle 21:30). Oltre a Il Carro di Cesare Giugliarelli (il 27 alle 21:30) e le Serenate di Mariella Chiarini (il 28 alle 21:30), che è sempre un bel sentire.

Musica acustica, come quella col colombellese Michele Rosati e la chitarrista Rachele Fogu.

Altra novità il Concertino di mezzanotte, a numero chiuso per un massimo di 10 persone, con prenotazione. Il 25 agosto, alle 6:15, si rinnovano i concerti all’alba. “Arn…alba” di quest’anno è coi Principi di Galles. “E non tardate – dice Lamberto – perché il sole non aspetta!”.

Rivive, naturalmente, il Palio delle Campane (il 28 alle 22:30) e si replica la chiusura in pompa magna (domenica 1 settembre) con la Rievocazione storica della Fusione delle Campane, con oltre 40 figuranti, per la regia di Giuseppe Tufo.

Chicca di carattere storico archeologico: si ripete la visita, guidata da giovani del FAI, alle cisterne nei sottofondi del Castello Baldelli (onore e gloria a questa munifica famiglia che offre luoghi adatti ad ospitare la festa). In quelle cisterne, o nelle terme romane scoperte poco sotto (e vigliaccamente depredate), fece il bagno Messalina. Si dice. 

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