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Fcu, riparte la linea Sant'Anna-Ponte San Giovanni: "Giornata storica per l’Umbria"

Dal 14 settembre 24 treni giornalieri. Il punto sui lavori e tutti gli interventi effettuati

Riattivata la linea  Ponte San Giovanni – Sant’Anna della ex Fcu. I treni tornano a viaggiare, la stazione di Piscille è stata riqualificata e la fermata Pallotta entra in servizio. 

L’investimento complessivo è stato di 25 milioni di euro e i lavori , spiega una nota di Rfi, sono iniziati "alla fine del 2019, dopo che il primo luglio dello stesso anno Rfi era subentrata nella gestione dell’infrastruttura ad Umbria Tpl e Mobilità, precedente gestore della linea". In questi tre anni, lungo i 5,2 chilometri di linea, gli interventi hanno riguardato "il consolidamento e allargamento della sede ferroviaria nella tratta Perugia Ponte San Giovanni – Piscille", la "riqualificazione integrale della stazione di Piscille", il "consolidamento della sede ferroviaria nella tratta Piscille – Pallotta", il "consolidamento della galleria Pallotta", l'"entrata in servizio della fermata Pallotta, con allargamento della sede ferroviaria ed aggiunta del binario dispari per facilitare gli incroci dei treni", il "restyling della stazione di Perugia Sant’Anna" e "predisposizione completa all’elettrificazione dell’intera tratta Perugia Ponte San Giovanni – Perugia Sant’Anna, che sarà attivata contestualmente all’elettrificazione dell’intera linea San Sepolcro – Terni".

"Giornata storica per l’Umbria"

"Dopo 3 anni di lavoro, 24 treni torneranno a unire quotidianamente il quartiere di Ponte San Giovanni e, passando per Piscille, il centro storico", annuncia la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, che battezza la riapertura come "giornata storica per l'Umbria". Perché, aggiunge, questo è "un giorno importante per i nostri trasporti regionali che recuperano un collegamento cruciale, utile a pendolari e turisti e che permetterà anche un decongestionamento delle arterie stradali". 

Anche l'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Enrico Melasecche, parla di "giornata storica". Perché, prosegue, "La tratta fu chiusa Il 26 febbraio 2017 cinque anni e mezzo fa, in quanto la Regione e la partecipata Umbria Mobilità non erano più in grado di effettuare i lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione della linea. Il cantiere era completamente bloccato perchè mancavano i fondi ed i lavori erano fermi al 20% del totale, circa 4 milioni su 25 milioni. Certo, di problemi rimasti nel complesso ve ne sono ancora, ma oggi siamo potuti salire in treno a Ponte San Giovanni, abbiamo raggiunto prima la stazione di Piscille e poi siamo arrivati a quella di Sant’Anna. Da domani, giorno della riapertura delle scuole, saranno centinaia, speriamo gradualmente molte migliaia, ogni giorno, coloro che torneranno ad utilizzare il treno per salire nell’acropoli del capoluogo di Regione". 

Il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, evidenzia su Facebook che "parliamo di un’infrastruttura che ha sicura valenza regionale, ma che assume grande rilevanza anche a livello urbano, nella sua diramazione metropolitana". E ancora: "Ora che il percorso è stato rivalorizzato, con rinnovo integrale della linea e un intervento di adeguamento e restyling per le stazioni di Piscille, Ponte San Giovanni, Pallotta e Sant’Anna che vengono dotate di nuovi ascensori, marciapiedi e pensiline; a uno stato avanzato anche gli interventi per l’elettrificazione della linea, la volontà è quella di lavorare a un’offerta a elevata frequenza, cosicché il servizio risponda agli standard propri di una metropolitana di superficie".

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