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Fcu, si riparte piano: via ai treni (a 50 all'ora) della linea Perugia-Ponte San Giovanni-Città di Castello

Per la Regione Umbria "lavori in tempo record". Treni a 50 km/h

Chi va piano va sano e va lontano. O almeno a Città di Castello. Stavolta ci siamo (dopo il rinvio del primo annuncio), si parte: "Domani, giovedì 25 ottobre, riprenderà il servizio ferroviario sulla tratta Città di Castello - Perugia - Ponte San Giovanni, grazie alla Regione dell’Umbria e grazie ad Rfi che, come soggetto attuatore, in tempo record ha effettuato i lavori sull’armamento dell’infrastruttura per i 54 Km del percorso”. 

Parole , nero su bianco, dell'assessore regionale ai trasporti, Giuseppe Chianella, che annuncia di nuovo la riapertura della Fcu fino all'Alto Tevere. Ma i treni andranno a 50 km/h. Anche qui c'è la conferma ufficiale di Palazzo Donini: "La Fcu se non è la prima in Italia e sicuramente tra le prime ex ferrovie concesse ad aver realizzato importanti lavori di adeguamento. In queste novità c’è anche la regola che i treno debbono viaggiare ad una velocità di 50 km. orari, un’azione mitigativa finalizzata alla sicurezza, imposte dall’ Agenzia Nazionale per la sicurezza delle Ferrovie, che vale per tutte le ex ferrovie concesse. Tanto che ben 11 su 14 vanno a questa velocità che, è bene ricordarlo, sono le stesse velocità in essere quando è stato interrotto il servizio commerciale”.  

L'assessore, poi, stila i punto sulla riqualificazione: “I lavori fino ad oggi hanno interessato solo la parte dell’armamento, quindi sottofondo “ballast”, sostituzione delle traverse e dei binari più altre opere strutturali – spiega Chianella -. Possiamo però ben dire che nei 54 Km abbiamo una ferrovia nuova. Non è stato semplice rispetto ad un quadro normativo nazionale completamente cambiato, per queste ferrovie interconnesse, dopo il luglio 2016 dopo cioè dopo il disastro di Andria. La Regione dell’Umbria è stata sempre attenta al tema della sicurezza ferroviaria ed ha ottenuto e destinato in questi anni risorse importanti per adeguare la rete Fcu agli standard nazionali".

E per il futuro di Fcu? "I prossimi impegni saranno sulla tratta fino a San Sepolcro e la tratta Sud sulla quale c’è un impegno di Rfi, considerando che questa tratta è stata dichiarata, da un decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti dello scorso aprile, di “interesse nazionale”. Ulteriori interventi poi interesseranno l’attrezzaggio della rete con sistemi con l’installazione del sistema Ertms, sistema di controllo a standard europeo, che qualificherà la rete regionale non solo come interconnessa ma anche come interoperabile". E ancra: "Lo facciamo – prosegue Chianella - perché nuove regole più stringenti, nuovi standard, una attenzione “europea” alla sicurezza hanno dato inizio ad una nuova stagione per queste ferrovie". Intanto, però, si parte a 50 km/h. 

Gli orari dei treni

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