Martedì, 19 Ottobre 2021
Attualità

Riscoprire la famiglia e mettere i bambini al centro di nuove e intelligenti politiche familiari

Maria Rita Castellani, Garante per i minori della Regione Umbria: "Il ritorno di mamma e papà come i soli e veri protagonisti della storia e del benessere delle future generazioni"

Riceviamo e pubblichiamo un contributo di Maria Rita Castellani, pedagogista e scrittrice, nonché Garante dei minori della Regione Umbria.

La vera novità di questo nuovo millennio è, e sarà, la scoperta della famiglia naturale, contro ogni fraintendimento e demagogia. Il ritorno di mamma e papà come i soli e veri protagonisti della storia e del benessere delle future generazioni.

Temuti più del Covid 19 e per questo attaccati, infangati, declassati e dimenticati, mamma e papà non sono un retaggio del passato, come qualcuno vuol farci credere, ma argomenti attualissimi nei dibattiti politici, nelle aule di tribunale, nelle sale comunali, negli atenei e tra i banchi di scuola di tutta Europa.

Sono più vivi che mai nel cuore di chi, pur essendo figlio, non può invocare questi semplici e insostituibili nomi. Basta guardare gli occhi smariti di un orfano o parlare per qualche minuto con un adolescente per capire CHI sono davvero mamma e papà. La tenerezza non è neutra, ma prende le forme di un corpo al femminile e al maschile e i bambini ne riconoscono l’intensità e la differenza in una semplice carezza.

Mamma e papà seppure fragili sono la carta vincente della società, una bomba assordante in questa guerra ideologica che li vuole morti e seppelliti da tempo. Nessuno pretende che siano perfetti, ma solo che ci siano e che siano una cosa sola, una famiglia. La famiglia naturale è una ricchezza che non ha prezzo.

E’ ecologica per natura! Non compra figli alle banche del seme e non sfrutta l’utero di donne disperate e rese schiave da ignobili e avide organizzazioni. La famiglia naturale si autofinanzia, evita gli sprechi, s’impegna con ogni sacrificio per garantire la formazione dei suoi figli e si prende cura della salute dei suoi membri dal concepimento fino alla morte naturale.

Nessuno fa questo come lo fanno mamma e papà. Non esiste altra struttura o organizzazione sociale e umanitaria che possa uguagliare mamma e papà, essi sono più utili di qualunque altra aggregazione o invenzione umana. La convenzione sui diritti del fanciullo approvata all’Onu il 20 novembre 1989 così afferma: la famiglia, unità fondamentale e ambiente naturale per la crescita e il benessere di tutti i suoi membri e in particolare dei fanciulli, deve ricevere protezione e l’assistenza necessaria per svolgere integralmente il suo ruolo educativo nella società.

Per questo sogno che ogni regione d’Italia diventi “pro-family” con nuove e intelligenti politiche familiari che rimettano al centro i cittadini in crescita, ovvero le bambini e i bambini di questa società, affamata di padri e di madri fecondi e responsabili.

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