"Sak Yant, Inchiostro Magico” del reporter Fabio Polese in libreria

Un reportage a lungo termine nel mondo dei tatuaggi sacri thailandesi

Viaggio all'interno del mondo dei Sak Yant, i tatuaggi tradizionali thai. Considerati una pratica magica, erano nel passato indossati dai guerrieri e venivano usati come “armatura di protezione”.

Secondo la cultura locale sarebbero un collegamento tra il mondo fisico e quello degli spiriti, in grado anche di poter determinare o modificare il corso della propria esistenza.

Per realizzare un tatuaggio viene utilizzata una lunga asta metallica appuntita che è chiamata Mai Sak, con la quale iniettano l’inchiostro sotto pelle, ricavato da antiche formule e ingredienti che vanno dal sangue dei serpenti a diverse tipologie di piante, anche velenose.

Il reporter Fabio Polese durante una lunga ricerca, è riuscito ad entrare in contatto con alcuni Maestri, che gli hanno rivelato i segreti più occulti che si nascondono dietro alla magia di questi tatuaggi.

Su “Sak Yant, Inchiostro Magico”, in uscita per Eclettica Edizioni il 20 giugno 2019, oltre a numerose foto, l'autore cerca di entrare più nello specifico, provando a raccontare, attraverso le parole e gli insegnamenti dei Maestri, l'origine, i significati, le regole, i riti, le attivazioni, il perchè le persone vengono impossessate e tanto altro. Tutte cose che Polese ha vissuto sulla propria pelle, per capire davvero come e perchè certe cose possano accadere.

Fabio Polese è nato in provincia di Perugia nel 1984, è giornalista e fotoreporter freelance di base nel nord della Thailandia. Amante della cultura asiatica, di vette e avventure, oltre che del buon vino e delle cose che “non si possono fare”, ha realizzato reportage in diverse zone calde del mondo, dal Donbass alle Filippine. Passando per Irlanda del Nord, Belgio, Corsica, Kosovo, Libano, Birmania, Bangladesh, Cambogia e Vietnam. Per Eclettica Edizioni ha scritto il libro inchiesta “Le voci del silenzio. Storie di italiani detenuti all’estero” (2012), “Strade di Belfast. Tra muri che parlano e sogni di libertà” (2015) e “Terra sacra e guerriglia” (2018). Per Mursia, “I Guerrieri di Dio. Hezbollah: dalle origini al conflitto in Siria” (2017).

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