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Emergenza coronavirus, zone rosse: cosa prevede il Dpcm del 14 gennaio

Umbria arancione, ma la presidente Tesei annuncia restrizioni per alcuni territori

L'Umbria rimane zona arancione, ma le regole non saranno uguali in tutto il territorio. Alcune zone saranno rosse, il riferimento è il Dpcm del 14 gennaio per le zone maggiormente interessate dal riacutizzarsi della pandemia. 

Il provvedimento, che sarà determinato da un'ordinanza regionale, dovrebbe essere definito lunedì. Le misure da zona rossa, ha spiegato la presidente della Regione, Donatella Tesei, durante l'incontro con la stampa, si andranno a sommare a quelle già prese con le ordinanze sindacali. La provincia di Perugia è la più colpita, ma - ha spiegato la presidente - non in maniera uniforme. Per cui le restrizioni saranno relativi a territori puntuali. Ma cosa prevede il Dpcm per le zone rosse?

Spostamenti 

Ci si potrà muovere "per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità (anche verso un’altra Regione o Provincia autonoma). E' sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione". Dalle 5 alle 22, è possibile spostarsi "una volta al giorno, verso una sola abitazione privata abitata situata nello stesso Comune, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. A chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, tale spostamento è consentito anche entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia".

Ristoranti e bar

Dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande; dalle 18 alle 22 è vietata alle attività prevalente di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, ma deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. Sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione. È consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all’interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti ivi alloggiati.

Attività socio culturali

Chiusi  i centri culturali, sociali e ricreativi, sospese le loro attività interne anche di somministrazione di alimenti e bevande e di ristorazione.

Ovviamente aperti gli esercizi commerciali di generi di prima necessità. Per supermercati e simili, la vendita è consentita esclusivamente per generi alimentari.

Chiusi al pubblico musei e centri espositivi, solo su prenotazione le biblioteche. Chiusi i teatri e sospesi le performance dal vivo con presenza di pubblico.

Funzioni religiose

Consentite le funzioni religiose e i funerali, ferme restando le norme generali anti contagio.

Manifestazioni e sport

Le manifestazioni pubbliche sono consentite solo in forma statica, Vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale.

Attivià sportiva

Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali “sono sospese, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale”.

Sospesi gli sport di contatto, “vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale.
Tuttavia, è consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti e le attività individuate con il suddetto decreto del ministro dello sport del 13 ottobre 2020, nonché gli allenamenti per sport di squadra, che potranno svolgersi in forma individuale, all’aperto e nel rispetto del distanziamento”.

Scuola e Università

Attività didattica in presenza dalla scuola dell’infanzia al primo anno di scuola secondaria di primo grado (media). Didattica a distanza dalle seconde classi di scuola secondaria di primo grado fino all’ultima classe di scuola secondaria di secondo grado.Per l’Università didattica a distanza, per quanto riguarda attività curriculari e di laboratorio potranno svolgersi in presenza “laddove previste dai piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari predisposti dai singoli atenei, sentito il Comitato universitario regionale”.

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