Università al voto, Claudia Mazzeschi e la sua Unipg+ per "Innovare insieme"

Il direttore del Dipartimento di Filosofia in corsa per diventare rettore: "Perché l'Umbria sia anche dei saperi e non solo dei sapori"

Perché l'Umbria non sia solo dei sapori, ma anche dei saperi, in una parola Unipg+ La professoressa Claudia Mazzeschi, direttore del Dipartimento di Filosofia, Scienze sociali, umane e della formazione, ha presentato, nella sala didattica della Galleria nazionale dell'Umbria, la sua candidatura a rettore dell'Università degli Studi di Perugia.

“Innovare insieme” è il titolo del programma che pone al centro le persone, proponendo azioni efficaci e concrete, in un progetto articolato e di ampio respiro.

“Trasparenza, partecipazione, programmazione costituiranno gli elementi qualificanti il mio metodo di lavoro e la mia governance, a tutti i livelli. Unipg+ dovrà proiettarsi con forza verso il futuro nella didattica, nella ricerca e nella terza missione, conservando i valori della sua tradizione, innovandosi costantemente. Persone, autonomia, relazioni e reti, saranno i pilastri su cui fonderò una governance di innovazione, basata su dialogo, condivisione e determinazione nelle scelte, nel rispetto dei ruoli”, si legge nella lettera inviata dalla professoressa Mazzeschi a tutto il personale dell'Università degli Studi di Perugia.

Tra i punti chiave del programma di Claudia Mazzeschi ci sono “una governance moderna ed efficace per l'Ateneo, responsabile e trasparente, fondata sulla programmazione partecipata di missioni, obiettivi e risorse”, “qualificazione e innovazione della didattica, uso di nuove tecnologie, un ambiente che favorisca il dialogo fra docenti e studenti in una visione aperta e internazionale, e in sintonia con efficaci politiche di job placement”, una nuova politica per il reclutamento dei docenti “con una programmazione condivisa e un investimento costante per una crescita comune attenta ai diversi bisogni e capace di valorizzare i meritevoli”.

Un aspetto importante sarà anche quello della Sanità, con la “immediata attuazione alla Convenzione che riconosca centralità, valore e opportunità della medicina universitaria, e la creazione di un Comitato di direzione o Collegio clinico per una governance interna partecipata”.

“Occorre anche un piano per l’edilizia – aggiunge Mazzeschi - , una importante programmazione che sappia guardare al futuro, non solo recuperando, ma anche costruendo, per rispondere alle moderne esigenze della didattica e della ricerca. Un Ateneo di respiro internazionale, capace di fare comunità, di innovare insieme, di contenere le tasse per gli studenti e di creare reti di connessione per il lavoro, di premiare il merito e di sostenere il progresso della ricerca”.

L'obiettivo della professoressa Claudia Mazzeschi è creare un'Università degli Studi di Perugia “basata su confronto, scambio, valorizzazione delle diversità e attuazione di una policy d’Ateneo che pone al centro le persone, mettendo in atto nuovi processi di condivisione, nel rispetto dei ruoli, che garantiscano una più efficace partecipazione alle scelte, attuando una vera semplificazione, per governare la complessità, riaffermando la trasparenza”.

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