INVIATO CITTADINO Economia, la protesta per la guerra in Siria

Striscione davanti alla facoltà: “Giù le mani dalla Siria”

Gli studenti protestano per le operazioni militari in Siria. Lo fanno con un grosso tazebao affisso davanti a Economia. Quel muro a sinistra del grande cancello di Economia è da sempre una bacheca ideologica amata dagli studenti. Ne ricordiamo le storiche impronte della “pantera”, in occasione delle proteste studentesche dei primi anni Novanta. In quel caso, gli autori furono identificati e condannati alla rifusione delle spese di pulitura.

Forse sulla base di quell’esperienza, oggi non ci vanno più di bomboletta, ma di carta.

È questo il caso della scritta, vergata in rosso sopra manifesti cartacei, che vi campeggia da qualche giorno. C’è scritto “Giù le mani dalla Siria”, seguita da un simbolo politico che, in tempi di par condicio, scegliamo di omettere.

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Quale sia l’orientamento politico degli imbrattatori è evidente. Ci asteniamo da qualsiasi commento. Meno male che quella carta con la scritta sarà rimossa dalle piogge autunnali. Ma il problema Siria resterà.

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