Tutta Italia dello stesso colore, "un fallimento della politica che uccide l'economia"

Il presidente dell'Assemblea legislativa Marco Squarta: "Il premier Conte aveva promesso di salvare il Natale, ma non ha tenuto fede ai suoi proclami"

L’ultimo decreto del presidente del Consiglio è la dichiarazione di un fallimento politico e gestionale dell’emergenza. "Costringere alla zona rossa tutta Italia vuol dire che il sistema dei colori ha fallito. Un provvedimento identico per tutto il Paese è incomprensibile", dice Marco Squarta, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.

Italia zona rossa fino al 6 gennaio e arancione nei giorni feriali. Una linea che “confonde le persone, che non meritano un trattamento tanto poco rispettoso di un calendario a intermittenza, e uccide l’economia in Umbria – dice Squarta - Un provvedimento identico per l’intero Paese, dove alcune differenze sono piuttosto evidenti in termini di Rt, contagi e ricoveri, è incomprensibile e testimonia il fallimento del sistema dei colori".

Il presidente dell’Assemblea legislativa, Marco Squarta, è molto critico nei confronti delle restrizioni adottate dal governo in occasione delle prossime festività natalizie: "Oltre a tirare giù le saracinesche dei negozi nei giorni clou di festa quel buco di colore arancione dal 28 al 30 dicembre rappresenta un colpo potenzialmente letale per tutti quei commercianti dei 92 Comuni dell’Umbria costretti a vendere i loro prodotti soltanto agli stretti compaesani. E oltre ai mancati incassi non potranno neppure beneficiare dei rimborsi preclusi alle zone rosse".

Misure pesanti che colpiscono il commercio, la ristorazione e l’intera economia regionale. “Durante questi giorni di forte indecisione da parte dell’esecutivo nazionale i ristoratori hanno speso soldi acquistando derrate alimentari per riempire i loro frigoriferi in vista delle festività. Un’ulteriore aggravante da riconoscere al governo - insiste Squarta - risiede nell’intempestività delle comunicazioni in base alle quali i commercianti si sono già organizzati con ordini e consegne che non potranno mai rivendere. Già a novembre - ricorda l’esponente di Fratelli d’Italia - l’Umbria era rientrata in fascia arancione e i commercianti erano stati penalizzati in quanto esclusi dal Decreto Ristori".

Il sistema delle regioni chiuse o aperte in base ai colori, per l’esponente di Fratelli d’Italia, si è rivelato fallace, così come la promessa di “salvare il Natale”, naufragata “insieme alle speranze”.

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