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Avis, in calo le donazioni di sangue: "Servono 40 donatori in più al giorno"

Le disponibilità sono inferiori alle soglie minime indicate dai servizi ospedalieri: "se persiste questo andamento, a breve potrebbero verificarsi stati di emergenza"

Calano le donazioni di sangue nella nostra Regione. Un trend che, se confermato, potrebbe portare all’emergenza. Secondo l’Avis in Umbria servirebbero quaranta donatori in più al giorno, ecco perché la situazione è stata portata all’attenzione della recente assemblea regionale che si è svolta lo scorso 10 ottobre a Santa Maria degli Angeli.

“Concordare strategie di intervento capaci di invertire l’andamento”. Una richiesta che l’Avis ha deciso di rinnovare all’assessore regionale Coletto con un incontro urgente. “Lo stato attuale della pandemia non facilita la soluzione del problema, ma è troppo urgente per rinunciare ad una rinnovata azione organizzativa e gestionale dei Servizi. Prossimamente l’ospedale della Media Valle del Tevere verrà di nuovo destinato a degenti Covid come nel recente passato e, conseguentemente, verrà chiuso il Punto di Raccolta Fisso al quale afferiscono centinaia di donatori che dovranno recarsi in altre sedi per donare”, spiega l’Avis.

Il messaggio ai donatori periodici rimane quello di continuare il servizio di volontariato “con consapevolezza e responsabilità per non far mancare agli ospedali una risorsa vitale quale è il sangue e suoi componenti”. A quanti non sono ancora donatori, e sono nelle condizioni di farlo, è rivolto un invito: la donazione di sangue è una scelta di vita ed un progetto di salute. “Più donazioni, più sicurezza per tutti”. È il motto.

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