Disturbi alimentari in aumento, la donazione del Lions per aiutare i pazienti di Palazzo Francisci

In un periodo fortemente segnato dal lockdown e da un peggioramento dei disturbi del comportamento alimentare, le strutture dedicate a queste problematiche della Usl Umbria 1 sono tra le poche in Italia ad essere rimaste sempre aperte anche durante l’emergenza Covid

Il Lions Club 108L del Perugino ha donato uno strumento per la Bioimpedenziometria, un esame non invasivo della composizione corporea, che risulta utilissimo nei soggetti affetti da disturbi del comportamento alimentare. Prezioso non soltanto per la valutazione dello stato nutrizionale nelle fasi di rialimentazione, ma anche come strumento motivazionale al cambiamento e per distogliere l’attenzione dal rigido controllo del peso corporeo, che non va più considerato in termini assoluti.

A ricevere il dono, consegnato dal governatore del Lions Club 108L Massimo Paggi, dal presidente della VIII circoscrizione del distretto Lions 108L Francesco dell’Aira  e dal coordinatore del comitato del distretto 108L per la lotta ai Disturbi del Comportamento Alimentare Piero Labate,  è stata la dottoressa Laura Dalla Ragione, direttore della rete dei disturbi del comportamento alimentare  della Usl Umbria 1. Alla donazione era presente anche il sindaco di Todi Antonino Ruggiano.

Si abbassa l’esordio dei disturbi alimentari che rappresenta, come specificato più volte dalla dottoressa Laura Dalla Ragione, uno dei fattori più preoccupanti “di quella che si configura come una vera e propria epidemia”. “In questo momento il 30% dei nostri pazienti, anche ricoverati a Todi sono sotto i 14 anni, con patologie sovrapponibili a quelle dei ragazzi più grandi, ma con conseguenze più gravi vista la giovane età".

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"In un periodo fortemente segnato dal lockdown e da un peggioramento dei disturbi del comportamento alimentare, le strutture dedicate a queste problematiche della Usl Umbria 1 sono tra le poche in Italia ad essere rimaste sempre aperte anche durante l’emergenza Covid ed hanno potuto offrire aiuto, in trattamento residenziale o con interventi a distanza, a tante persone in difficoltà in un questo periodo." Con il lockdown si calcola un aumento del 30% in generale di questi disturbi e il centro Palazzo Francisci, che è sede del numero verde nazionale SOS Disturbi alimentari 800.180.969, "ha avuto un aumento esponenziale di chiamate e richieste di aiuto da parte di pazienti e genitori."

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