Milleduecento firme per la salute del Tevere e dei cittadini: il comitato Molini di Fortebraccio chiede il rispetto della legge

Depositate le firme per sollecitare gli interventi nell'area di Ponte Valleceppi e per la demolizione del piazzale abusivo

Lo scontro tra i cittadini raccolti nel comitato Molini di Fortebracci e la distilleria Di Lorenzo di Ponte Valleceppi si arricchisce sempre di nuovi elementi. Da un lato le inchieste penali e amministrative (ben 17 ricorsi solo davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria) che riguardano le emissioni nell’aria, lo stoccaggio dei materiali da lavorare e quelli lavorati, l’uso del piazzale, gli sversamenti nel Tevere.

Il Comitato, nato nel 1996, continua ad “occuparsi delle questioni ambientali intorno all’ecosistema fluviale in realtà sembra condannato a rincorrere le vicende della distilleria che sembra gestire l’attività sempre al confine tra lecito e illecito” è stato detto nel corso di un incontro pubblico. “Viene da chiedersi quanto incidano le spese legali sul fatturato, sul concordato e se è utile alla gestione questo perenne contenzioso, che non è certo cominciato dal comitato”.

La preoccupazione per la salute dei cittadini fa scattare l’ennesima richiesta, questa volta al Comune di Peerugia: “Dopo aver verificato l’impossibilità di riporre sfiducia nella gestione di questo impianto industriale insalubre di prima classe e a rischio d’incidente rilevante, non ce lo dimentichiamo – si legge in una nota - Abbiamo depositato le 1.200 firme, raccolte dalla petizione, ai protocolli di Regione e Comune per chiedere soprattutto di non essere più considerati cittadini di serie B”.

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In altre parole quel piazzale va demolito e non trasformato in parcheggio ad uso della ex Fcu. Il comitato chiede “un intervento nell’immediato” aspettandosi “che il Comune demolisca l’abuso edilizio già abbondantemente certificato a tutti i livelli e anche con ordinanza operativa, poi si cominci finalmente, con la variante di destinazione urbanistica richiesta dalla nostra petizione, a bonificare questa situazione”.

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