La Diocesi accoglie il nuovo vescovo di Perugia, messa solenne in cattedrale

Il cardinale Gualtiero Bassetti presiederà la solenne celebrazione eucaristica per il saluto all’arcivescovo eletto di Lucca monsignor Paolo Giulietti e l’accoglienza del nuovo vescovo ausiliare monsignor Marco Salvi

Domenica 5 maggio è un giorno di festa per la comunità diocesana di Perugia-Città della Pieve: nella cattedrale di San Lorenzo, alle ore 18, il cardinale Gualtiero Bassetti presiederà la solenne celebrazione eucaristica per il saluto all’arcivescovo eletto di Lucca monsignor Paolo Giulietti e l’accoglienza del nuovo vescovo ausiliare monsignor Marco Salvi.

Nella cattedrale di San Lorenzo sono attesi numerosi sacerdoti, diaconi e fedeli provenienti anche dalla Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, dove monsingor Salvi è stato sacerdote con incarico di parroco di Anghiari fino al giorno della sua ordinazione episcopale avvenuta nella cattedrale di Arezzo il 31 marzo scorso. In occasione della celebrazione d’accoglienza viene reso noto ufficialmente lo stemma episcopale di monsignor Salvi descritto dallo stesso presule con la spiegazione del suo motto: «“Duc in Altum”, prendi il largo (non fermarsi alle sconfitte), è l’invito di Cristo rivolto a Pietro e agli Apostoli dopo una nottata infruttuosa di pesca, di riprendere il largo e gettare di nuovo le reti. Segno di Cristo che ha stima e amore per noi più di quanto ne abbiamo per noi stessi».

"Nello stemma – prosegue monsignor Salvi – ho cercato di rendere attraverso dei segni la mia storia e la mia identità. Una Croce, ciò che san Francesco passando per Anghiari piantò su un’altura, mettendo sotto la sua protezione tutto il popolo della Valtiberina e di Anghiari. Croce fiorita, perché tale protezione ha generato una ricchezza di vita per secoli e di grazia per tutto il popolo. Una stella a otto punte, segno di Maria che guida e protegge con maternità infinita il suo popolo e perché Maria mi ha sempre accompagnato nella mia vita. Una palma sempre verde segno della Resurrezione, che oltre alla vita nuova mi richiama al mio paese natale, Sansepolcro, che ha come icona principale la Resurrezione di Piero della Francesca".

Monsignor Salvi subentra a monsignor Giulietti, che per cinque anni è stato vescovo ausiliare e prima ancora vicario generale. Monsignor Giulietti, figlio della Chiesa perugino-pievese che lo ha generato al sacerdozio nel 1991, è stato designato da papa Francesco alla guida dell’Arcidiocesi di Lucca il 19 gennaio scorso e vi farà ingresso domenica 12 maggio e ad accompagnarlo ci saranno anche diversi sacerdoti e fedeli umbri.

Monsignor Giulietti raggiungerà a piedi, da pellegrino, la cattedrale di Lucca partendo dalla chiesa di Capannori (Lu). Per il presule questo gesto "ha un grande valore simbolico – spiega in una lettera aperta ai fedeli –. Innanzitutto perché rappresenta un arrivo non da padrone, ma da una persona che chiede di essere accolta così come sono accolti i pellegrini. In questo vi colgo il senso e il valore del dono reciproco: un dono che arriva da un’altra Chiesa (quella di Perugia-Città della Pieve, n.d.r.), un cammino che ha una partenza e un arrivo. Il viaggio rappresenta anche un’opportunità per uscire da se stessi e per guardare e camminare in avanti".

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