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Fontivegge: i 10 punti dei cittadini contro il degrado e per la rinascita del quartiere

La ricetta: controllo del territorio, censimento delle unità abitative e dei contratti, bonifica degli stabili abbandonati, nuovi servizi ed un nuovo Frecciarossa

Fontivegge torna a far parlare di sé. Questa volta però non sono atti criminosi, o manifestazioni di degrado a far tornare alla ribalta il centrale, e strategico quartiere di Perugia. Sono i suoi stessi abitanti che, dimostrando la loro attenzione ed il loro attaccamento al quartiere, hanno deciso di rivolgersi direttamente alle autorità ed al sindaco di Perugia, con una proposta in 10 punti programmatici per far rinascere il quartiere che pubblichiamo integralmente.

“Alla luce dei gravi episodi legati, più o meno direttamente, allo spaccio di stupefacenti avvenuti durante l'Estate appena trascorsa, che hanno aggravato una situazione già estremamente critica nell'area urbana dell'ex 2a Circoscrizione, specie nel quartiere di Fontivegge, il Comitato PROGETTO FONTIVEGGE, in rappresentanza dei residenti, degli operatori e dei commercianti della zona, chiede con urgenza l'applicazione o l'avviamento delle seguenti misure o iniziative:

1. Controlli serrati, condotti congiuntamente tra Polizia Locale e Guardie Ecologiche Gesenu, su contratti di locazione e utenze TARI nelle palazzine più problematiche, concentrate in particolare in Via Mario Angeloni, Via Fontivegge, Via Canali, Via Luzzatti, Via Campo di Marte, Via del Lavoro, Via della Pescara, Via San Prospero, Via Oddi Sforza, Via Sicilia, Via Mentana, Via Calatafimi, Via Quarto dei Mille, Via Settevalli e Via Martiri dei Lager;

2. Diversificazione di uomini e mezzi dei corpi di pubblica sicurezza, in attesa della promessa integrazione di nuovo personale della Polizia di Stato, parte del quale - come già annunciato - destinato al posto fisso della Stazione di Fontivegge, per ora utilizzato dalla sola Polfer:

- A. Accelerazione del processo di integrazione e rinnovo del personale della Polizia Locale, tale da garantire la presenza attiva di almeno 6 pattuglie in orario notturno per tutta la città (contro le 2 attuali, un numero palesemente insufficiente per un capoluogo di 167.000 abitanti e circa 450 km2 di superficie), di cui 2 dedicate alla sola area urbana Fontivegge - Sant'Anna;

- B. Presentazione di una nuova richiesta ufficiale al Ministero della Difesa e al Ministero degli Interni per l'inserimento di Fontivegge nel quadro dell'Operazione Strade Sicure e l'invio di una pattuglia composta da almeno 2 militari armati a supporto della Polfer (interno Stazione) e della Squadra Mobile (esterno Stazione).

3. Chiusura definitiva dei negozi etnici che si rendano veicolo di rumori molesti, disordine pubblico, spaccio di stupefacenti o rischi di carattere igienico-sanitario, con particolare attenzione agli afromarket e ai call center, due tipologie di esercizio commerciale già in passato al centro di numerosi problemi in questo senso;

4. Azione di disinfestazione e prevenzione sanitaria in tutta l'area urbana, suddivisa in due fasi:

- A. Coordinamento di interventi finalizzati alla ripulitura di strade, marciapiedi e condotte fognarie, alla derattizzazione e alla riduzione della popolazione dei colombi.

- B. Installazione di dispositivi mimetici di videosorveglianza (foto-trappole) in prossimità delle campane verdi del vetro presenti nel quartiere e delle principali aree abbandonate, spesso utilizzate per lo scarico abusivo di rifiuti.

5. Applicazione piena e puntuale della misura del DASPO urbano e delle relative ammende (o, in caso di insolvibilità, di pene alternative quali, ad esempio, il pignoramento dei beni o il lavoro sostitutivo di pubblica utilità), per i casi di violazione previsti dal Regolamento di Polizia Urbana, in particolare per quanto riguarda l'urinamento e la defecazione negli spazi pubblici, l'accattonaggio, l'elemosina molesta, i rumori molesti, lo scarico abusivo di rifiuti, la somministrazione di cibo a colombi od altri animali selvatici e l'allevamento non consentito di animali da cortile;

6. Attivazione delle pratiche di esproprio per motivi di pubblico interesse e/o per eventuale inosservanza degli obblighi, dei terreni e dei fabbricati di proprietà privata inutilizzati tenuti in stato di abbandono e degrado da almeno cinque anni, con particolare riferimento all'area retrostante la sede INPS di Via Canali, all'ex deposito Gesenu in Piazza Fonti di Veggio, al palazzo di Via Oddi Sforza n. 12, alla palazzina retrostante il condominio di Via del Bucaccio n. 11, al garage retrostante la palazzina di Via Settevalli n. 6 e al fosso della superficie rimasta incompiuta di Piazza del Bacio;

7. Ricovero coatto delle persone tossicodipendenti in stato di overdose, attraverso ordinanza di TSO/ASO per gravi motivi di pericolosità sociale e rischio di reiterazione del consumo di stupefacenti nelle strade e nelle aree verdi del quartiere;

8. Esclusione del quartiere di Fontivegge da qualsiasi programma futuro di accoglienza e ricollocazione di migranti, richiedenti asilo e (presunti) rifugiati onde evitare nuovi insediamenti in un quartiere già pesantemente provato dall'abnorme presenza di cittadini extracomunitari irregolari e/o dediti a condotte illecite;

9. Mappatura precisa e dettagliata di tutti i dispositivi di videosorveglianza presenti nel quartiere di Fontivegge per censire quelli attivi e quelli disattivi, e sostituire quelli vecchi, caratterizzati da capacità di ripresa a bassa definizione, con nuove strumentazioni all'avanguardia e perfettamente funzionanti;

10. Programmazione, con Trenitalia, RFI e FS Sistemi Urbani (Gruppo FS), di un piano generale di parziale ristrutturazione e miglioramento dei servizi al viaggiatore, tali da rendere l'area di Fontivegge fruibile da un maggior numero di turisti, studenti e pendolari:

- A. Attivazione di un secondo treno Frecciarossa a percorso invertito rispetto a quello già in servizio, che parta al mattino da Torino o Milano per arrivare a Perugia entro le 11 e ripartire nel tardo pomeriggio o in serata verso il Nord, cioè tale da favorire l'afflusso verso il territorio e non soltanto il deflusso da esso;

- B. Installazione di ascensori e tapis roulant all'interno della Stazione, presso gli spazi di salita/discesa viaggiatori, e all'esterno, nel sottopasso di Piazza Vittorio Veneto (fronte Farmacia), ristrutturazione ed ampliamento del parcheggio nell'area ex Scalo Merci, della sala d'attesa e del bar interni, ed apertura di una sala riservata FRECCIAClub nei locali interni dell'ex edicola e adiacenti”.

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