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Diabetologia pediatrica, ancora scontro. Agd replica al gruppo di genitori: "Nessuno vuole smantellare il servizio. Ecco cosa faremo"

L'associazione replica alle contestazioni mosse da alcuni parenti di piccoli pazienti

Sul servizio di Diabetologia Pediatrica le polemiche non si placano. Se un gruppo di genitori aveva giudicato sbagliata la scelta di delocalizzare il servizio e il tentativo - presunto - di smantellare il servizio stesso con il beneplacito dell'Associazione di per l'aiuto dei giovani affetti da diabete, l'associzione stessa replica, partendo proprio dalle contestazioni mosse da  "un non meglio precisato gruppo di anonimi genitori di bambini affetti da diabete".  

"Poco chiare risultano le motivazioni per cui la drezione sanitaria del Santa Maria della Misericordia di Perugia avrebbe posto in essere un tentativo di “destrutturazione progressiva” del Servizio di Diabetologia Pediatrica, assumendo un accordo sottostante con AgdUmbria - spiegano - Non si capisce come tali sedicenti genitori possano parlare di aggravio di costi e di cattivo servizio sul territorio quando il progetto è ancora in fase embrionale, non delineato nei suoi aspetti fondamentali ed ancora tutto da definire".

Nella stesura del suddetto progetto "Agd Umbria vorrà essere presente e non si porrà condizionamenti di costi, non avendone né il ruolo né le competenze per valutare, ma si farà portavoce delle esigenze dei bambini con diabete, come peraltro è sempre stato fatto in questi 44 anni di attività a sostegno delle rispettive famiglie aderenti. Ciò è ben noto a tutti".

"La direzione dell’Azienda ospedaliera - si legge ancora nella replica - ci coinvolgerà già nella fase iniziale del progetto e questo ci fa sentire obbligati ed onorati a partecipare, come in passato, quando referenti dell’associazione hanno avuto il piacere di intervenire al Ministero della Salute alla stesura del Piano nazionale per la malattia diabetica fornendo un significativo contributo, con risultati tangibili, in merito alle esigenze e alla peculiarità del diabete in età evolutiva.

Al tavolo del progetto andremo necessariamente a considerare, per il potenziamento del servizio regionale, anche quanto un tempo programmato dall’allora coordinatore della Pediatria regionale, Giuseppe Castellucci, e quanto recentemente proposto alla Direzione Sanitaria del Santa Maria della Misericordia dall’attuale responsabile della Diabetologia pediatrica, Maria Giulia Berioli, con l’obiettivo di creare una rete di ambulatori, con personale formato sul Diabete, che graviti intorno al Centro di riferimento regionale".

Per quanto riguarda il depauperamento del servizio ambulatoriale della Diabetologia," che a detta di coloro che hanno scritto la lettera sarebbe conseguenza diretta del progetto/accordo tra Agd e Azienda Ospedaliera, l’Associazione più volte ha scritto, sollecitato e preteso il ripristino di almeno due giornate settimanali di visite Day Hospital, la cui regolarizzazione entro la fine di marzo è stata peraltro assicurata dallo stesso direttore Onnis. Inoltre, Agd Umbria ha anche chiesto il potenziamento del servizio, da effettuare finalmente con una equipe multidisciplinare e con la presenza di più medici strutturati. Un solo medico, infatti, non può garantirne la copertura (come in caso di semplici ferie in cui il servizio non potrebbe essere effettuato), creando disagi reali alle famiglie dei bambini con diabete.

Ad ogni buon conto, non appena le ben note emergenze sanitarie saranno sfumate, Agd Umbria intende convocare come sempre fatto tutte le famiglie per raccogliere e condividere collegialmente ogni suggerimento da spendere per una collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Perugia, dando ossigeno al nostro slogan associativo che recita Vivere, convivere, crescere serenamente con il diabete”.

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