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"Destate la notte", luna, musica e San Lorenzo: l'estate di Perugia si accende

Fly me to the moon… la luna perugina si tinge di musica e invita a “destare la notte”

Fly me to the moon… la luna perugina si tinge di musica e invita a “destare la notte”. Il brand “Destate la notte” (rigorosamente senza apostrofo) sembra promettere notti giovani, animate dalla musica e dalla cultura. In un flusso ininterrotto di iniziative di vaglia.

La conferenza stampa dell’assessore alla cultura Leonardo Varasano propone un’autentica svolta: non più il Comune a “porre e disporre”, e nemmeno a “spendere e spandere”, ma un ente capace di farsi terminale per accogliere, raccogliere, assecondare proposte, promuovere iniziative e suggestioni provenienti dall’associazionismo di base.

Un assessorato non più acropolicentrico, ma con un occhio di riguardo alle periferie, perché “la cultura costituisce una forma di presidio del territorio e fa sicurezza”. Parole sante: non solo per la tormentata piazza del Bacio, ma per una pluralità di location, tutte meritevoli di potenziamento e attenzione.

“Partiamo in medias res, senza avere avuto il tempo di programmare con calma”, dice Varasano, ma la stagione si dilaterà fino a settembre e oltre, quando Giampiero Frondini, riconosciuto maestro dei palcoscenici e dei movimenti di masse (Missione Annibale… e tanto altro) proporrà una chicca che per ora si tiene sotto chiave.

Fulcro degli eventi il 10 agosto, dies natalis di Lorenzo, finito in graticola per testimonianza di fede. Un San Lorenzo – soldato spagnolo, martirizzato a Roma – che verrà omaggiato dalla città del Grifo con iniziative per bambini al percorso Verde del Pian di Massiano, col concerto (18:30) alla Penna, osservazione delle stelle al Cassero (alle 21) celebrando i due secoli dalla composizione dell’Infinito. Sempre il 10, all’arena Borgobello, musiche di Piazzolla e acrobazie (alle 21) e il concertone, in piazza della Repubblica (non più in piazza Grande) con la più Big delle Band grifagne e il tributo di Silvia Pierucci alla grande Ella Fitzgerald. Una festa diffusa, insomma, policentrica e polimorfa.

E i concerti all’alba? Moltiplicati per tre: all’alba, al tramonto e al plenilunio.

Un’estate in fieri. Con mostre che si aggiungono a quella felliniana in corso. Basti citare “Gli italiani e la moda”, al Museo civico Della Penna – d’intesa con la maison Gattinoni – che apre l’8 agosto alle 18: un arco cronologico di un secolo (1860-1960), 150 foto, 30 abiti, 20 bozzetti. Una mostra che ci sta bene nella città di Luisa Spagnoli, di Losani e Cucinelli.

E poi musei, dal Manu alla Galleria, coinvolti e coinvolgenti. Insomma: chi più ne ha, più ne metta. Nell’impossibilità di dire tutto, facendo torto a qualcuno, è bene consultare il sito, che sarà aperto e dinamico, con aggiornamenti costanti e freschi di giornata. Più delle uova del supermercato. Ma sarà un supermarket della cultura, aperto h 24, con proposte che non si possono rifiutare.

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