Inviato cittadino - Lo splendido parco di Santa Margherita abbandonato al degrado

E le cose vanno sempre peggio. Lo sostiene, argomentandolo motivatamente, chi lo frequenta come Giuliano Cianelli, cinofilo e strenuo difensore del verde cittadino

Quello splendido parco di Santa Margherita, abbandonato allo squallore del degrado. Le cose vanno sempre peggio. Lo sostiene, argomentandolo motivatamente, chi lo frequenta…a suo rischio e pericolo. Fra i frequentatori, il civis subtilis (ossia “acuto osservatore”) Giuliano Cianelli, cinofilo e strenuo difensore del verde cittadino.

Riferisce, desolato: “Sono tornato al Parco di S. Margherita, in quella parte sottostante via Ripa di Meana, e mi si è ripresentato quello stato desolante d’incuria e abbandono, nel quale versa da diversi anni. Nonostante le periodiche denunce, che seguono ad improbabili propositi di interventi delle Istituzioni, sia da parte della Provincia, che è proprietaria di gran parte del Parco, come del Comune, per le residue aree confinanti”.

Venendo alla cosiddetta Casa delle Culture, come l’ha trovata?

“Scendendo la strada sterrata, che è in evidente stato di degrado, si giunge all’edificio in mezzo al Parco, quello che una volta era anche la sede per la “Casa delle Culture”.

In quali condizioni l’ha trovata?

“È orami da anni completamente abbandonata all’incuria totale e aperta a chiunque voglia entrarci: si possono constatare cumuli di   immondizia di ogni genere, residui di occupazioni abusive, da parte di sbandati, delinquentucci senza dimora e tossicodipendenti”.

Di chi le colpe?

“Le responsabilità del totale abbandono del Parco di S. Margherita sono senz’altro da imputare, innanzi tutto, alla Provincia: quell’Ente fantasma, che è rimasto  senza risorse economiche, se non per mantenere in piedi il carrozzone dei suoi dipendenti, oggi inattivi e senza particolari mansioni”.

E altri?

“Dall’altra parte, queste responsabilità fanno anche capo al Comune di Perugia, che dovrebbe consapevolmente riappropriarsi di questi terreni, i quali sono parte integrante del suo territorio e dovrebbero essere fruiti come verde pubblico”.

Il Comune di Perugia, che lei sappia, non si è mosso?

“L’Assessorato all’Ambiente, per ora, si è limitato a fare propaganda con annunci vari. Gli stessi promotori di questa ambiziosa iniziativa sulla Capitale del Verde non fanno alcun riferimento al Parco di S. Margherita, non lo inseriscono come esempio da proporre, per non essere poi clamorosamente smentiti.”

Allora che fare?

“Gli Enti sopra menzionati dovrebbero convincersi che il Parco di S. Margherita si trova nel cuore stesso della Città. Riqualificarlo potrebbe rappresentare un’attrazione turistica ambientale, per la ricca e variegata vegetazione, oltre che per gli splendidi panorami che lo circondano. Raggiungerlo è facile sia con le auto, data la disponibilità dell’adiacente parcheggio in via Ripa di Meana, sia a piedi, essendo a pochi minuti dal centro storico”.  

Per farne cosa?

“Potrebbero trovarvi collocazione tante iniziative, sia ricreative che didattiche per le scuole, riqualificando anche, per un futuro riutilizzo, l’edificio attualmente abbandonato”.    

Quali le iniziative da mettere subito in cantiere?

“Innanzi tutto, nell’immediato dovrebbe essere ripristinato l’impianto di illuminazione, già esistente e funzionante, magari utilizzando le moderne tecnologie per il risparmio energetico, senza dover gravare nella spesa pubblica”. Giusto: è ora che si faccia luce. In ogni senso.

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