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Ancora sotto tiro la storica piazza Piccinino. Non bastavano cartelli e segnali inopportuni, si continua nello sfregio

Grazie alle vivaci proteste di amanti della città, alcune situazioni sono state rimediate: cartelli, paline, segnali sono stati rimossi o, per lo meno, raccolti.

Ancora sotto tiro la storica piazza Piccinino. Non bastavano cartelli e segnali inopportuni, si continua nello sfregio.

Ci segnala la circostanza il “defensor civitatis” Gianluca Papalini che a Porta Sole vive e ne denuncia costantemente le offese, ricevute dalla colpevole insipienza degli uomini.

In questa splendida parte della città ne abbiamo viste di tutti i colori. Veri e propri sfregi alla sua storica bellezza, misfatti spesso compiuti inconsapevolmente, per difetto di cultura e sensibilità. Abbiamo visto cavi passati sopra sculture e cartelli a gogo, sparsi a caso, come le virgole sul tema di Pinocchio.

Grazie alle vivaci proteste di amanti della città, alcune scandalose situazioni sono state rimediate. Ad esempio: cartelli, paline, segnali sono stati rimossi o, per lo meno, raccolti.

Ora – ci si dice, allegando immagini – alla base di una storica iscrizione hanno piazzato della forasite per l’adduzione dei cavi della fibra. Ciò che il nostro informatore paventa è che la scatola possa essere appunto piazzata in vicinanza di quella pietra che racconta la storia della Vetusta (anno Domini 1639). Circostanza esecrabile che offenderebbe quella lapide commemorativa. Da questo timore parte, appunto, la segnalazione quanto mai opportuna di Papalini. Timore che l’Inviato Cittadino si premura di condividere. All’insegna del detto “meglio prevenire che curare”.

Lapide del 1639-2 1 Proprio in adiacenza alla lapide-2 strutture per la fibra-2

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