Famiglie fragili, le istituzioni facciano di più: l'istanza dal consigliere comunale di Perugia Nicola Volpi

Un mandato al sindaco Romizi all'Ordine del Giorno per farsi portavoce presso Regione e Governo e istituire fondi straordinari per il sostegno alle nuove povertà causate dall'emergenza

Il perdurare dell’emergenza causata dall’epidemia COVID-19 sta comportando conseguenze pesanti nel tessuto sociale ed economico del Paese. A soffrire particolarmente in questa situazione sono soprattutto le famiglie che hanno visto una significativa diminuzione del reddito mensile, oltre che trovarsi a dover gestire il nuovo scenario domestico tra lavoro e figli in casa con didattica a distanza ed altre esigenze. Questo ha comportato per molti di trovarsi in seria difficoltà nel riuscire a pagare l'affitto per l'abitazione, per far fronte alle spese per le utenze domestiche, alle rate del mutuo, nonché ovviamente provvedere alla spesa alimentare. Se da un lato è vero che il Governo, in particolare con il DL “Cura Italia” del 17 marzo 2020 n. 18, ha isitituito alcune misure per attenuare l'impatto dell'epidemia (sostegno alla liquidità di imprese e famiglie, bonus per acquisto servizi di baby sitting, congedi parentali e permessi retribuiti, scuola digitale), è anche vero che occorre che anche altre istituzioni si mobilitino per rispondere alle tante esigenze delle famiglie più fragili, quelle che patiscono maggiormente le difficoltà che tale situazione sta comportando. E' quanto proporne il consigliere comunale Nicola Volpi, che ha presentato un Ordine del Giorno per dare mandato al Sindaco e alla Giunta Comunale "di farsi portavoce presso la Giunta Regionale, affinché questa possa al più presto varare delle misure di sostegno urgenti e straordinarie in favore dei Comuni" - si legge in un comunicato. Questo "in considerazione della grave crisi economica e sociale che si configura soprattutto per le famiglie più deboli ed esposte al pericolo di non poter garantire la propria sussistenza (utenze, mutui, beni di prima necessità, etc.)". Un'idea sarebbe quella di istituire un fondo straordinario per il sostegno alla locazione, che preveda in parte il pagamento dei canoni di locazione sugli alloggi per alcune mensilità dell’anno in corso.

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