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Ritorno a scuola, linea dura della preside Coccia: "Voto basso in condotta, sospensione e doppia interrogazione per chi non usa la mascherina"

Dopo i banchi con le rotelle, gli ingressi differenziati e un giorno di lezioni online, la dirigente scolastica stringe sulla sicurezza al Volta

Gli studenti dell'istituto perugino "A. Volta" dovranno indossare la mascherina, pena sospensione e interrogazioni a raffica.

Lo annuncia la dirigente scolastica Rita Coccia in un'intervista al quotidiano La Repubblica.

Chi non indosserà la mascherina a scuola rischia un voto in condotta più basso in pagella e sanzioni disciplinari che potranno arrivare anche alla sospensione. E c'è anche un'altra punizione: due interrogazioni nella stessa mattina per tre giorni.

"È una della sanzioni già previste se gli studenti non rispettano l’ambiente scolastico, penso possa andare bene anche se non useranno la mascherina" afferma la preside Coccia, categoria sulla questione: "Le mascherine dovranno essere indossate da tutti negli spazi comuni".

L'istituto "A. Volta" è uno dei più grandi dell'Umbria, con oltre 1.600 alunni e quasi 400 tra docenti e personale scolastico. Così per evitare assembramenti "ogni giorno 14 classi, circa 400 studenti, resteranno a casa e faranno didattica a distanza. Solo così potrò alleggerire il numero delle presenze all'interno del nostro istituto che è il più grande dell'Umbria" ha detto la dirigente Coccia, stilando un piano di sicurezza di 22 pagine, con ingressi e uscite predisposte al minor contatto possibile e per prevenire affollamenti.

I banchi con ruote sono già stati posizionati nelle aule individuate, mentre in altri locali ci sono banchi fissi e con protezioni in plexiglas.

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