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Covid, test rapidi da medici di famiglia e dai pediatri: la circolare del Ministero della Salute, il testo integrale

La circolare del Ministero della Salute con gli "Indirizzi operativi per l’effettuazione dei test antigenici rapidi da parte dei medici di medicina generale (MMG) e i pediatri di libera scelta (PLS)". Ecco il testo integrale

La circolare del Ministero della Salute con gli "Indirizzi operativi per l’effettuazione dei test antigenici rapidi da parte dei medici di medicina generale (MMG) e i pediatri di libera scelta (PLS)". Ecco il testo integrale.

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OGGETTO: Indirizzi operativi per l’effettuazione dei test antigenici rapidi da parte dei medici di medicina generale (MMG) e i pediatri di libera scelta (PLS)

La grave situazione emergenziale che il Paese sta affrontando e lo scenario epidemico che si prospetta per il periodo autunno-invernale, caratterizzato da una trasmissibilità sostenuta e diffusa di SARS-CoV-2, rende quanto mai necessario assicurare che la risposta dell’assistenza territoriale sia realizzata in tutte le sue potenzialità. A questo si aggiunge l’esigenza di rafforzare le attività di indagine epidemiologica, tracciamento dei contatti (contact tracing) e accertamento diagnostico al fine di identificare rapidamente i focolai, isolare i casi ed applicare misure di quarantena dei contatti e contribuire a mantenere la trasmissione sotto controllo.

In considerazione della necessità di intervenire con assoluta urgenza, il Comitato di settore della sanità ha ritenuto di integrare gli indirizzi per il rinnovo degli accordi collettivi nazionali (ACN) della medicina generale e della pediatria di libera scelta, per pervenire alla sottoscrizione di uno specifico accordo che disciplini, tra l’altro, le modalità di coinvolgimento dei medici di medicina generale (MMG) e i pediatri di libera scelta (PDS) nell’esecuzione di tamponi antigenici rapidi, per evitare che il rafforzamento di tali attività gravi esclusivamente sui Dipartimenti di Sanità Pubblica.

In conformità agli indirizzi impartiti dal citato Comitato ed al fine di evitare che l’attività di indagine epidemiologica con il tracciamento dei contatti (contact tracing) e l’accertamento diagnostico per l’identificazione rapida dei focolai, l’isolamento dei casi e l’applicazione delle misure di quarantena gravino esclusivamente sui Dipartimenti di prevenzione, con ACN del 27 ottobre 2020 è stato disposto il coinvolgimento dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta per il rafforzamento del servizio esclusivamente per l’effettuazione dei tamponi antigenici rapidi, prevedendo l’accesso su prenotazione e previo triage telefonico.

Tale attività è effettuata di concerto e in collaborazione con i Dipartimenti di prevenzione e può essere svolta: - presso lo studio del medico ovvero presso quello della forma organizzativa nella quale opera; di ciò il medico dà comunicazione all’Azienda/Agenzia; - nelle sedi messe a disposizione dalle Aziende/Agenzie (incluse eventuali strutture fisse e/o mobili rese disponibili dalla Protezione Civile o dal Comune ovvero da forme organizzative complesse dell’assistenza primaria).

Le Regioni, in forza delle disponibilità rilevate, possono inoltre prevedere, nell’ambito degli accordi integrativi regionali (AIR), anche forme di adesione dei medici al servizio di esecuzione del tampone al domicilio del paziente.

L’esecuzione dei test antigenici orali da parte del MMG o PLS riguarda per i propri assistiti: a) i contatti stretti asintomatici individuati dal medico oppure individuati e segnalati dal Dipartimento di Prevenzione in attesa di tampone rapido; b) caso sospetto di contatto che il medico si trova a dover visitare e che decide di sottoporre a test rapido; qualora il medico si trovi ad operare in strutture rese disponibili dall’Azienda/Agenzia, per gli assistiti di altri medici: c) contatti stretti asintomatici allo scadere dei 10 giorni di isolamento identificati in base ad una lista trasmessa dal Dipartimento di Prevenzione al medico individuato.

Ai sensi dell’art 19 del decreto-legge 28 ottobre 202, n. 137, e dell’allegato decreto adottato in data…dal Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero della salute, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali. i PLS e MMG, utilizzando le funzionalità del Sistema Tessera Sanitaria, anche attraverso sistemi di interoperabilità, predispongono il referto elettronico relativo al tampone eseguito per ciascun assistito, con l'indicazione dei relativi esiti nonché, nel caso di esito positivo e in via opzionale, dei dati di contatto dell’assistito.

Il Sistema Tessera Sanitaria rende disponibile immediatamente: a) al medico il promemoria del referto elettronico, che il medico medesimo può stampare e rilasciare all’assistito; b) all'assistito il referto elettronico nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e, per agevolarne la consultazione, anche attraverso una piattaforma nazionale gestita dal Sistema Tessera Sanitaria (TS) e integrata con i singoli sistemi regionali; l’assistito può altresì ricevere il referto dal predetto Sistema in allegato a un messaggio di posta elettronica trasmesso all’indirizzo eventualmente fornito al medico; c) al Dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria locale territorialmente competente, attraverso la piattaforma nazionale di cui alla lettera b), il referto elettronico con esito positivo e gli eventuali dati di contatto dell’assistito; d) al Commissario straordinario per l'emergenza epidemiologica di cui all'articolo 122 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, il numero dei tamponi antigenici rapidi effettuati, aggregato per regione o provincia autonoma; d) alla piattaforma istituita presso l'Istituto Superiore di Sanità ai sensi dell'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 27 febbraio 2020, n. 640, il numero dei tamponi antigenici rapidi effettuati, aggregati per tipologia di assistito, con l'indicazione degli esiti, positivi o negativi, per la successiva trasmissione al Ministero della salute, ai fini dell'espletamento delle relative funzioni in materia di prevenzione e controllo delle malattie infettive e, in particolare, del Covid-19.

In caso di esito positivo il medico raccomanda l’isolamento domiciliare fiduciario in attesa dell’esito del tampone molecolare di conferma da parte del Dipartimento di prevenzione dell’ASL. I test molecolari eseguiti dai Dipartimenti di prevenzione con esito positivo saranno trasmessi dalle ASL medesime alle Regioni e Province autonome di appartenenza, che provvederanno, a loro volta, ad inoltrarli all’Istituto Superiore di Sanità tramite la piattaforma di cui all’Ordinanza del Capo Dipartimento della protezione civile del 27 febbraio 2020, n. 640.

La fornitura dei test antigenici rapidi è assicurata dal Commissario per l’emergenza Covid-19 unitamente ai necessari dispositivi di protezione individuale (mascherine, visiere e camici), secondo le modalità comunicate dalla Regione, ovvero dalle Aziende/Agenzie relativamente ai medici che non effettuano i tamponi presso lo studio professionale, ai quali saranno in ogni caso assicurati i necessari dispositivi di protezione individuale (mascherine, visiere e camici) forniti dal Commissario per l’emergenza Covid-19. Le Regioni e le Province autonome comunicano al Sistema TS i quantitativi dei tamponi consegnati ai medeici. 

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