menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

INVIATO CITTADINO Coronavirus, tamponi e quell'ordinanza 'sbagliata'

“È già accaduto che qualcuno, spaventato dal costo del secondo step se ne vada senza sottoporsi nemmeno al primo”. Ci si chiede: è questo il modo giusto per una mappatura degli asintomatici?

“Tampone? No grazie! In previsione del secondo da fare seduta stante, e a pagamento, me la filo”. L’ordinanza regionale 1139 è sbagliata. Anziché favorire il dépistage degli asintomatici scoraggia gli utenti. Che, sentite le condizioni, se la danno a gambe. Parola di addetti di settore.

Così si lamenta il titolare di un punto prelievo autorizzato e… con tutte le carte in regola. “Sono venuti i Nas a controllare la regolarità della struttura e ci hanno fatto i complimenti”, assicura con legittima soddisfazione.

Ma il fatto è che quell’ordinanza, sulla base della sua esperienza di un paio di giorni, allontana i clienti.

Spiega il titolare di quella struttura: “Prima di procedere al tampone rapido, mi corre l’obbligo di spiegare al cliente la normativa che prevedere un nostro doppio adempimento: assicurare che il risultato e l’eventuale positività verranno immediatamente comunicati alle autorità sanitarie regionali. Fin qui tutto bene. E poi, secondo punto, la cosa più importante. Ossia avvertire che, in caso di positività, il cliente deve, senza porre tempo in mezzo, essere sottoposto al tampone molecolare. E, precisando soprattutto, con spesa a suo carico”.

“È già accaduto che qualcuno, spaventato dal costo del secondo step (una trentina d’euro il primo esame e una novantina il secondo, ndr) se ne vada senza sottoporsi nemmeno al primo”.

Ci si chiede: è questo il modo giusto per una mappatura degli asintomatici?

Conclusione del professionista, e della persona di buon senso: se veramente si vuole procedere efficacemente, non c’è che una scelta: prevedere l’esame fra le prestazioni in convenzione. Con relativo pagamento di ticket per quelli che lo debbono e gratuità per gli esenti. Ne abbiamo già parlato motivatamente [E paga sempre il paziente. Insomma, on si può obbligare nessuno ad effettuare un tampone a pagamento]. Così è, se vi pare.

Poscritto: Dice un titolare di struttura: “Se il risultato del test rapido è positivo, il tampone molecolare dovrebbe essere effettuato dalla Asl. Ma con questa delibera l’utente è “prigioniero” del laboratorio e deve farselo per forza. Se non lo accetta con le buone, che si fa? Si pensa di ricorrere alle maniere forti? In che modo? Facendolo arrestare?

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento