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Coronavirus, ridurre il rischio di assembramenti sui bus in vista del ritorno a scuola il 7 gennaio

Riunito il tavolo di coordinamento "scuola-trasporti" con i due prefetti di Perugia e Terni e tutti gli enti interessati per la gestione dei 117mila studenti umbri delle superiori

Garantire la sicurezza per il rientro a scuola degli studenti delle superiori e ridurre al minimo il rischio di assembramenti sui mezzi di trasporto pubblici. È quanto messo sula scrivania del Prefetto di Perugia nella prima riunione del Tavolo di coordinamento per la ripresa dell'attività didattica in presenza.

In Umbria gli studenti delle superiori che il 7 gennaio torneranno in presenza sono 117.665: 6.874 nei professionali, 10.366 nei tecnici, 21.366 nei licei.

Presieduta dal prefetto Armando Gradone, con la partecipazione del prefetto di Terni, Emilio Dario Sensi, del direttore della Protezione civile regionale Stefano Nodessi Proietti, della dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Umbria, Antonella Iunti, del presidente dell'Anci Umbria, Michele Tonaccini, nonché e dei rappresentanti della Provincia e del Comune di Perugia, dell'Ufficio della Motorizzazione civile di Perugia e delle aziende di trasporto pubblico locale nel corso della riunione (tenutasi il 10 dicembre) si è parlato di scuola e trasporti “al fine di coniugare al meglio la capacità del sistema di mobilità pubblica con l'esigenza della riattivazione della didattica in presenza, prevista per il 75% della popolazione studentesca delle scuole secondarie di secondo grado a partire dal prossimo 7 gennaio”.

Sono stati avviati “gli approfondimenti necessari alla predisposizione del documento operativo che dovrà contenere le misure da attuarsi, nell'ambito delle rispettive competenze di ciascun attore coinvolto, per assicurare l'ottimale raccordo fra gli orari di inizio e fine delle lezioni scolastiche con gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, minimizzando il rischio di assembramenti degli studenti”.

È stata compiuta anche un’analisi sulla popolazione studentesca regionale e delle aree più nevralgiche e “sono state vagliate varie ipotesi, che saranno oggetto di ulteriore esame nei prossimi giorni, inclusa la possibilità di scaglionamento dell'orario di entrata ed uscita negli istituti scolastici e l'incremento dei mezzi di trasporto con lo speculare adeguamento orario delle corse previste”.

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