Ordinanza Tesei, ecco i motivi della scelta: numeri dei contagi nella scuola e il peso sulla sanità regionale

Dall'inizio dell'anno scolastico 13mila persone, tra alunni e docenti in quarantena. Nell'ultima settimana raddoppiata la diffusione tra i banchi

Chiusura delle scuole medie e superiori, limitazione al 50% della capienza dei mezzi di trasporto pubblico. Una misura estrema per fronteggiare l’epidemia da Cvodi19. Nell’ordinanza della giunta Tesei ci sono i motivi che hanno portato a questa scelta.

Si parte dalla considerazione “che la diffusività esponenziale del contagio da Covid19 sta altresì gravando sulle strutture di ricovero e cura, su base regionale”, con “il graduale aumento dei posti letto dedicati ai malati Covid (nonché delle terapie intensive, attualmente 99 postazioni attive contro le 69 di partenza, e le sub-intensiva, ad oggi 49)”.

Cui si aggiunge la necessità di limitare “i contatti sociali, in particolare quelli derivanti dalla didattica in presenza nelle scuole superiori di primo e secondo grado” proprio alla luce della “diffusività del virus in questi ambiti come visibili dai dati comunicati dalla Sanità regionale”.

Dati che riportano “un notevole incremento dell’andamento dei contagi nelle comunità scolastiche” la cui crescita è definita “allarmante”: secondo il report della sanità regionale illustrato alla giunta regionale il 28 ottobre 2020 “nelle scuole medie inferiori e superiori si rintraccia una media di contagio ogni mille abitanti ormai doppia rispetto alla media regionale”.

Dall’inizio dell’anno scolastico, il 14 settembre, “sono stati posti in quarantena oltre 13.000 persone tra insegnanti e studenti” e nell’ultimo settimana “si è assistito ad un quasi raddoppio percentuale dei casi di contagio nel mondo della scuola”.

I casi rilevati in ambito scolastico, infine, generano altrettanti potenziali focolai familiari o comunitari “oltre a generare un elevatissimo carico di lavoro per le attività di contact tracing territoriale e per i laboratori di analisi”.

La chiusura delle scuole in presenza, quindi, serve a rallentare il moltiplicarsi di casi di contagio e alleggerire il peso che questi esercitano sulla sanità regionale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tragedia a Perugia: minorenne trovato in casa senza vita

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 12 gennaio: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus, anche l'Umbria verso la "zona arancione": cosa si potrà fare e cosa sarà vietato

  • Umbria "arancione", Presidente Squarta: "E' assurdo". Lettera alle altre Regioni: "Uniti per ottenere subito soldi per i commercianti"

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 13 gennaio: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 16 gennaio: tutti i dati comune per comune

Torna su
PerugiaToday è in caricamento