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Coronavirus, 10 classi su 12 in quarantena alla XX Giugno e 13 maestre su 21 positive o in isolamento

Situazione fuori controllo all'improvviso nella scuola perugina. Tanti bambini positivi. I genitori: "Non siamo stati avvertiti"

AGGIORNAMENTO - Coronavirus, scuola XX Giugno: "Proposta al sindaco Romizi la chiusura per 7 giorni

AGGIORNAMENTO - Coronavirus: "In tutto l’Istituto comprensivo “Perugia 3” vengono seguiti i protocolli"

Dieci classi su dodici della scuola elementare XX Giugno sono in isolamento. Solo le due prime classi hanno concluso la settimana con le lezioni in maniera regolare. Su 21 insegnanti ben 13 sono in isolamento o positivi. E ci sarebbe un focolaio anche alla materna.

È questa la situazione che è stata sottoposta al sindaco di Perugia Andrea Romizi per la valutazione di un’ordinanza di chiusura. Mentre i genitori sono molto arrabbiati perché ci sarebbero state delle mancanze nella comunicazione. A differenza della settimana scorsa, quando è risultato positivo un bambino che usufruisce del servizio scuolabus, con conseguente isolamento del conducente, di tutti i bimbi presenti nel mezzo e i compagni di scuola del bimbo positivo.

E di bambini positivi, quasi tutti asintomatici, ce ne sarebbero tanti (su dieci classi), con il problema che senza la comunicazione ufficiale della positività di compagni o maestre, non è stato ancora attivato il protocollo dei tamponi tramite servizio pubblico.

Qualche genitore ha fatto il tampone in maniera privata, altri usufruendo dell’accordo per i test in farmacia. In molti casi è emersa la positività. Per altri si tratta solo di rimanere in isolamento e attendere la ripresa delle lezioni.

Alcuni genitori sono molto arrabbiati ritenendo che si tratti di un vero focolaio a scuola, in quanto i loro figli non fanno sport, non vanno a musica o a catechismo e, quindi, possono essersi infettati solo a scuola. Poi è stato un susseguirsi di tamponi e test con altri bambini che hanno manifestato febbre e altri sintomi collegabili al Covid-19.

I genitori che hanno effettuato i tamponi dei loro figli hanno inviato i risultati alla segreteria della scuola e al servizio di tracciamento dell’Asl. E adesso dovranno attendere la chiamata dall’Asl.

Al momento i genitori non hanno avuto neanche notizia della disinfestazione e igienizzazione della scuola.

Tanto che ci sono genitori, però, che stanno preparando un esposto da depositare alla Procura della Repubblica, sostenendo di non essere stati informati (se non del fatto dello scuolabus) e lamentando ritardi e lungaggini che si riflettono sulla sicurezza della scuola e dei loro figli.

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