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Coronavirus: più bus, vaccino agli operatori e personale alle fermate, la ricetta di Cna per la scuola

Occorre garantire la sicurezza e il rispetto delle norme in vista del 25 gennaio con la ripresa delle lezioni in presenza alle superiori (al 50%)

La Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa chiede la riapertura delle scuole e una maggiore sicurezza per il servizio di trasporto, da attuare attraverso la somministrazione del vaccino agli operatori e aumentando il personale alle fermate.

Le scuole superiori in presenza (al 50% o al 75% se le condizioni lo permettono) riprendono lunedì 25 gennaio e Cn pone la questione della sicurezza del servizio di trasporto per gli studenti: “Sarebbe opportuno che tutti gli operatori che garantiscono il funzionamento della scuola italiana, dal personale scolastico a quello del trasporto persone, siano inclusi tra le categorie da sottoporre in via prioritaria alla somministrazione dei vaccini – dichiara Enrico Ceccarelli, imprenditore del trasporto persone e dirigente di Cna Fita Umbria - Una volta assicurata la vaccinazione delle categorie sottoposte a massimo rischio, proseguire tempestivamente con il personale del settore trasporto costituirebbe un ulteriore tassello a garanzia dell’intero sistema del trasporto pubblico locale e della sua sicurezza”.

Nel trasporto pubblico e in quello dedicato agli studenti sono già state attuate le procedure necessarie a ridurre al minimo le possibilità di un contagio e il piano di potenziamento delle corse della Regione, anche attraverso i mezzi messi a disposizione dalle imprese private, si andrà ad aumentare la sicurezza, dando una boccata d’ossigeno alle imprese del settore, ormai allo stremo.

“C’è ancora un anello mancante, ed è quello dell’opportuna introduzione di personale presso i punti di raccolta e di attesa dei mezzi da parte degli utenti, soprattutto studenti, per controllare il rispetto del distanziamento, l’uso dei dispositivi di protezione individuali e indirizzare i flussi verso i diversi mezzi in arrivo - ricorda e conclude Ceccarelli - Si tratta di una misura che noi abbiamo invocato sin dall’agosto dell’anno scorso, quando si discuteva della riorganizzazione del servizio di trasporto, sapendo tutti molto bene che proprio il trasporto si sarebbe rivelato il nodo critico della ripresa della scuola. Allora nessuno ci aveva dato ascolto, con i risultati che sappiamo. Vediamo se stavolta sarà quella buona onde evitare il rischio di tornare a una nuova serrata delle scuole di secondo grado”.

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