Sabato, 16 Ottobre 2021
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Migranti “fuggiti” dalla struttura di accoglienza di Colfiorito, Malaridotto (Lega) contro il ministro

“Risposte parziali, lacunose, a volte contraddittorie che evidenziano la gestione fallimentare delle politiche migratorie di questo Governo”

Migranti “fuggiti” dalla struttura di accoglienza di Colfiorito, le risposte del Governo non soddisfano il consigliere leghista Mauro Malaridotto: “Risposte parziali, lacunose, a volte contraddittorie che evidenziano la gestione fallimentare delle politiche migratorie di questo Governo”.

Il consigliere Malaridotto ha presentato una interrogazione in consiglio comunale a Foligno per chiedere chiarimenti sulla vicenda dei migranti che nello scorso mese di settembre si erano allontanati dalla struttura di accoglienza di Colfiorito, località piani di Ricciano.

“Risulta chiaro – spiega il consigliere - che la vicenda non è stata gestita al meglio delle possibilità, sia dal punto di vista dell’organizzazione interna, in quanto nello stesso stabile possono essere ospitate fino 90 persone senza un minimo distanziamento e senza l’obbligo nell’utilizzo delle mascherine, sia da quello della sicurezza pubblica” scrive il consigliere.

Nell’interrogazione si ricorda anche che è stato riscontrato un caso di positività di un ospite e che i 16 richiedenti asilo si erano allontanati dalla struttura, volontariamente, anche “per timore di venir contagiati”.

“Di essi solo 6 sono tornati chiedendo peraltro il trasferimento in altri alloggi in capo all’associazione Arca del Mediterraneo di Foligno; degli altri 10 invece si sono perse completamente le tracce” prosegue la nota di Malaridotto.

“In un momento storico in cui i cittadini italiani e gli stranieri regolari rispettano le leggi con grande senso di responsabilità – prosegue il consigliere - e per un fine sociale più alto quale quello della sicurezza sanitaria nazionale, non possiamo più permettere che chi viene accolto nei Cas sia esentato dal rispetto di tali norme e gli sia permessa la libera circolazione per il territorio, con il rischio di mettere a repentaglio la salute propria e quella degli altri. La sicurezza sanitaria dei nostri cittadini viene prima di ogni battaglia politica, battaglia questa che non può essere argomento esclusivo della Lega o del centrodestra, ma richiede lo sforzo e la condivisione di tutte le forze politiche”.

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