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Coronavirus: con otto nuovi casi a Città di Castello si arriva a 90 persone positive

Il sindaco Bacchetta: "Le persone contagiate non sono untori, ma vittime di un virus strisciante"

"Città di Castello ha otto nuovi positivi, nessun guarito, per cui il totale dei casi sale a 90". Sono i dati forniti dal sindaco Luciano Bacchetta nell’aggiornamento odierno della situazione dell’emergenza da Covid19.

Nessuno dei nuovi positivi si trova in ospedale, ma solo in isolamento domiciliare contumaciale come gli altri casi. "A Città di Castello abbiamo casi meno gravi di marzo e aprile, non ci sono ricoveri, né decessi, ma il numero dei positivi è molto consistente, aumenta in maniera esponenziale, a significare che il virus sta circolando ampiamente, con una capacità di espansione maggiore rispetto alla scorsa primavera, un dato indiscutibile che deve imporre attenzione", ha chiarito il sindaco.

Domani Città di Castello ospiterà dalle ore 10.00 alle ore 11.00 in piazza Matteotti una manifestazione di protesta delle scuole di danza, "settore che è stato duramente colpito, con problemi drammatici che vanno considerati, perché siccome ci sarà un dopo Covid non possiamo pensare di trovare solo macerie quando arriverà" ha affermato il primo cittadino.

Il sindaco ha, quindi, fatto riferimento ad alcune polemiche che stanno accompagnando l’installazione dei gazebo da parte dei pubblici esercizi. "Dobbiamo essere molto chiari – ha puntualizzato Bacchetta – l’installazione dei gazebo è autorizzata da provvedimenti del Governo per cui all’amministrazione comunale, che non interviene come non interviene la Soprintendenza, riceve una mera comunicazione in considerazione dell’ampia autonomia per i pubblici esercenti di far fronte a questa fase di notevole difficoltà attraverso il montaggio di strutture all’esterno".

Per quanto riguarda la situazione dell’ospedale, Bacchetta ha informato che sono attualmente 29 i ricoverati nel reparto Covid, mentre ci sono sette persone in terapia intensiva, nessuno di Città di Castello. "Ringraziamo ancora tutti gli operatori sanitari che sono in prima fila in questa battaglia drammatica contro il Covid, sottoponendosi a turni faticosissimi, sfiancanti, con rischi anche personali seri" ha detto Bacchetta.

Poi il sindaco ha lanciato un appello: "Evitiamo di considerare la persona positiva al Covid come una specie di untore. Chi si contagia molto spesso non è stato consapevole dei rischi che correva, il virus è subdolo e strisciante, si insinua ovunque, per cui anche le difese personali a volte non sono efficaci, visto che possiamo infettarci in casa, da un amico carissimo, da un conoscente con cui ci siamo intrattenuti. Le persone positive non sono colpevoli, sono vittime, e a loro deve andare sempre la nostra massima solidarietà".

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