Sabato, 18 Settembre 2021
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Il post Covid è doloroso e trascurato dal sistema sanitario. Lo sfogo di un collega giornalista

La testimonianza di un cittadino alle prese con le cure post Coronavirus e la scarsa assistenza della sanità regionale

Il post covid è doloroso e trascurato dal sistema sanitario. Lo sfogo di un collega giornalista.
Mi scrive: “Sandro carissimo, ancora sono sofferente per il covid che ho avuto a gennaio e che mi è costato mezzo polmone e dei forti disturbi all’intestino dai quali sono ancora afflitto”.

Ma la pubblica sanità non ti assiste?

“Purtroppo, e non sono il solo, c’è tanta altra gente che ora si vede costretta a ricorrere alle strutture e visite private con grandi spese, in quanto per la chiusura delle prenotazioni attualmente non è possibile accedere alle strutture pubbliche”.

Così devi fare il giro delle sette chiese, vero?

“Visite specialistiche, due pneumologi, ginnastica riabilitativa respiratoria, cardiologica, chirurgo, tre urologi per infezioni lasciate dal covid, medicine per aumento della glicemia e cambio delle terapie”.

Nessun intervento da parte della medicina pubblica?

“Per molti che, come me, che hanno rischiato di morire, la Regione Umbria non ha provveduto ad un minimo di assistenza”.

Ti hanno proposto un ricovero?

“È il massimo che ti offrono. Ho preferito restare isolato a casa mia, assistito dalla moglie, con quattro bombole di ossigeno, piuttosto che andare a morire all’ospedale di Terni dove mi avrebbero spedito!”.

Non si tratta di un caso isolato. Chi deve provvedere lo faccia!

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