Coronavirus, tre nuovi casi a Città di Castello e una persona guarita. Sono 22 i contagiati

Il sindaco Luciano Bacchetta parla anche dell'ospedale: "Il reparto Covid avrà 30 posti, ma sarà svolta anche l'attività ordinaria"

Fabrizio Alunni e il sindaco Chiodini

Tre nuovi casi di positività al Covid e un guarito per numero di persone residenti a Città di Castello e contagiate che arriva a 22.

E’ quanto rende noto il sindaco Luciano Bacchetta, che puntualizza come "due dei tre nuovi positivi, nessuno dei quali è ricoverato in ospedale, siano residenti a Città di Castello, ma si trovino domiciliati a Sansepolcro".

Il sindaco ha anche parlato del reparto Covid nell'ospedale di Città di Castello, nosocomio che è "sotto pressione, ma questo deriva dalla presenza di cittadini non residenti a Città di Castello che si trovano attualmente ricoverati. I posti letto sono stati portati da 14 a 30, in previsione di un eventuale prossimo utilizzo nell’ottica della programmazione della possibile emergenza".

Città di Castello non diventerà un ospedale solo per il Covid "ma continuerà, come deve, a svolgere accanto alla funzione emergenziale anche le normali funzioni a cui è finalizzato, sia pure con alcune difficoltà del resto comprensibili", ha chiarito il sindaco.

La condizione attuale, complessivamente molto buona, "non deve farci pensare di essere fuori dai pericoli e dai rischi che comporta questa emergenza sanitaria, che è tornata a essere decisamente prepotente - ha ammonito Bacchetta, osservando - nella prima fase l’Umbria era stata relativamente colpita, mentre a Città di Castello avevamo avuto un numero di positivi piuttosto alto a causa del focolaio dell’ospedale, ora invece si sta verificando paradossalmente la situazione contraria, perché la crescita di casi di Covid a livello regionale è molto, molto forte, mentre a Città di Castello è molto bassa".

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La prudenza ha spinto a rinunciare a manifestazioni come la Mostra del Tartufo e Altrocioccolato e si sta valutando "l’effettuazione delle Fiere di San Florido, che sono imponenti essendo le seconde dell’Umbria per importanza e numero degli ambulanti presenti" ha concluso Bacchetta.

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