L'Europa dà ragione ad Amanda: "Violati i diritti della difesa". Altri soldi di risarcimento volano a Seattle

La decisione dei togati di Strasburgo dopo il ricorso presentato dai legali della ragazza prima condannata e poi assolta dall'omicidio di Meredith Kercher

Amanda Knox, prima condannata e poi assolta per l'omicidio di Meredith Kercer avvenuto a Perugia nel 2007, dovrà essere risarcita dallo Stato Italiano con la somma dio 18mila euro, di cui ben 10mila euro per danni morali e il restate per le spese legali sostenute per il ricorso alla Corte di Strasburgo. Nella massima assise della Giustizia made in Ue gli avvocati della Knox aveva presentato un dossier che accusava l'Italia e il suo sistema giudiziario per aver violato il suo diritto alla difesa.

I giudici hanno accertato che la sera dell'interrogatorio del 6 novembre 2007, in Questura, non furono rispettare le procedure a tutela della persona interrogata. Amanda ha sempre detto di non aver avuto il consulto con un legale ed aveva gravi difficoltà a rispondere e capire alle domande in italiano trovandosi da poco nel nostro Paese. Allo stesso tempo però i giudici di Strasburgo non hanno accertato i maltrattamenti denunciati dalla Knox sempre durante quell'interrogatorio. 

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