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Domenica, 16 Giugno 2024
Attualità

Corpus Domini, l'omelia del vescovo Maffeis ai perugini: "L'allenza tra Dio-comunità è l'antidoto all'egoismo. Donare e condividere: le azioni chiave"

"Chi sa inginocchiarsi davanti all’Eucaristia non resta indifferente alle situazioni che la vita gli fa incontrare, ma sa farsi prossimo, sa spezzare il proprio pane con l’affamato, condividere l’acqua con l’assetato, rivestire chi è nudo"

Riceviamo e pubblchiamo l'omelia del Vescovo Maffeis ai fedeli perugini nel giorno del Corpus Domini. 

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Corpus Domini: quanto bisogno abbiamo oggi di questa festa… Ci dice che Dio si fa così vicino da farsi nostro cibo, si fa forza che sostiene nel cammino spesso sofferto del vivere quotidiano, si fa presenza amica che ci trasforma, ci plasma, ci conforma al Signore Gesù e ci unisce fra noi: “Come questo pane era sparso sui colli e raccolto divenne una cosa sola, così sia la tua Chiesa…”.

Questa festa ci dice che l’amore esiste ed è pane spezzato, perché la vita fiorisce solo quando la si dona, quando la si condivide. Questa verità affiora dalle tre letture esprimono nel tema dell’alleanza. Mosè sigla l’alleanza tra Dio – che offre la sua presenza provvidenziale – e il popolo, che si impegna a camminare con Dio. Gesù rende nuova e definitiva quest’alleanza tra Dio e gli uomini, offrendo non doni esteriori, ma se stesso.

Che riflesso porta questo messaggio nella nostra vita? La risposta ce la offre la storia della nostra Chiesa, di questa nostra terra di santi e sante di ieri e di oggi, che riconosciamo senza difficoltà nelle nostre case, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità: la loro esistenza è segno di come dalla comunione con il Signore nascano disponibilità e servizio, in un’attenzione che ha al centro la persona e le relazioni, e si spende nell’impegno educativo dei figli come nella cura dei nostri anziani.

Chi sa inginocchiarsi davanti all’Eucaristia non resta indifferente alle situazioni che la vita gli fa incontrare, ma sa farsi prossimo, sa spezzare il proprio pane con l’affamato, condividere l’acqua con l’assetato, rivestire chi è nudo, visitare l’ammalato e il carcerato. Chi si lascia plasmare dall’Eucarestia trova il vero antidoto all’egoismo; riscopre la gratuità e la logica del dono. Una comunità che si nutre dell’Eucarestia non rimane preda di divisioni e contrapposizioni: l’unico Pane fa – dei molti che siamo, con le nostre legittime diversità – un solo corpo.
 

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