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Coronavirus, la Prociv di Todi avvia l'autoproduzione di mascherine protettive

L'iniziativa grazie all'aiuto di due benefattori privati. A breve la raccolta fondi per l'acquisto di un ventilatore per l'Ospedale della Media Valle del Tevere

L'autoproduzione di mascherine per la protezione dal Coronavirus è stata avviata dalla Protezione Civile di Todi, grazie all'aiuto di due benefattori privati.

I dispositivi di protezione da utilizzare solo in caso di emergenza, non sono dotati delle previste certificazioni ministeriali ed europee, quindi non sono assolutamente adatti all'uso sanitario, ma fungono da primo filtro nei confronti delle terze persone e aiutano gli operatori nella protezione personale.

Al momento sono state prodotte 500 mascherine, che sono state distribuite alle forze dell'ordine ed ai volontari della Protezione civile comunale. I due benefattori privati sono Mauro Castrini e l’azienda Rita Confezioni di Maria Rita Cini, "ai quali, insieme a tutte le loro maestranze, va la gratitudine di tutta la città" si legge in una nota della Prociv.

Nello stesso tempo, la Protezione Civile comunale ha contattato un fornitore statunitense per acquistare un ventilatore per l'Ospedale della Media Valle del Tevere, insieme a presidi e dispositivi di protezione individuale, come camici, tute, mascherine e guanti.

Per finanziare l'acquisto verrà a brevissimo aperto un conto corrente dedicato (i cui estremi verranno resi noti a breve), nel quale confluiranno le donazioni di tanti tuderti, che stanno chiedendo, in uno slancio di generosità, di poter contribuire ai bisogni dell'ospedale.

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