Coronavirus, l'esercito dei volontari che combatte per tutta l'Umbria. Tesei: "Preziosi e straordinari"

La Presidente della Regione Umbria: "Essere comunità significa, come fate voi, trovare compimento e gioia nel donare agli altri il proprio aiuto"

Un esercito che lavora dietro le quinte e combatte per l'Umbria nella lotta al coronavirus. Sono i volontari della sanità e della Protezione Civile. E la Regione Umbria, con una nota ufficiale, tributa un omaggio ai 4676 volontari scesi in campo in piena emergenza, 3654 nella protezione civile e 1022 nella sanità.

"Il vostro impegno costante, quotidiano, che svolgete con discrezione e dietro le quinte - sottolinea la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei - rappresenta un’opera preziosa e di straordinaria importanza, in questa difficile e complessa emergenza sanitaria. Per questo intendo mandare a tutti voi, che mettete a disposizione il vostro tempo a favore della comunità, un ringraziamento sincero e particolare, ed un augurio di buon lavoro. Essere comunità significa, come fate voi, trovare compimento e gioia nel donare agli altri il proprio aiuto".

E ancora: "Un piccolo esercito - scrive la Regione Umbria - , che si muove nel silenzio, con spirito di servizio e senso civico, oltre che con profondo altruismo. Nel silenzio delle città, delle periferie urbane, dei piccoli centri, loro si muovono svolgendo compiti e missioni di enorme importanza nel tempo del coronavirus".

Ogni giorno, in tutta l’Umbria, "operano in media più di 150, tra volontari di protezione civile e volontari sanitari,che con 40 mezzi assicurano un servizio preziosissimo, soprattutto in considerazione dei forti limiti alla mobilità personale imposti giustamente dall’emergenza coronavirus".

Sono loro "che si occupano di assicurare ogni giorno, ed anche più volte in un giorno, la consegna di generi alimentari, medicinali, dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, camici), beni di prima necessità, alle tante persone in condizioni di fragilità. Ma nel tempo del coronavirus sono sempre e soprattutto loro a supportare tutti quei cittadini che sparsi in ogni territorio della regione vivono la condizione di quarantena presso le loro abitazioni, e che non hanno altri che possono occuparsi di loro. E supportano anche quanti, risultati positivi al Covid-19, sono stati messi in isolamento domiciliare".

Nelle scorse settimane, spiega la Regione, "è toccato sempre ai volontari dare una mano nel montaggio delle tende per il pre-triage fuori dagli ospedali o delle varie strutture sanitarie, ed in particolare modo danno un aiuto fondamentale nella gestione del pre-triage presso gli 11 pronto soccorso di tutta la regione, gestendo ed organizzando il flusso di quanti si rivolgono a questi servizi sanitari. E garantiscono inoltre il trasporto urgente di dotazioni sanitarie e di protezione presso gli Ospedali, approntano luoghi da destinare a quarantena, supportano l’attività degli oltre 70 Comitati operativi comunali che sono stati aperti nel corso dell’emergenza".

  

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