Coronavirus, ecco come funziona il test rapido Covid-19 finito al centro delle polemiche

Si effettua con una puntura sul polpastrello di un dito e rileva la presenza nel campione di anticorpi IgG e IgM rispetto al 2019-nCOV

Prima le preonotazioni da parte di molti cittadini, poi la polemica e infine l'annuncio della Chirofisiogen Center di sospendere momentaneamente il servizio (70 euro il costo con risultati in due ore). Ma in cosa consiste il test rapido su Card 2019-nCOV IgG/IgM finito al centro delle polemiche degli ultimi giorni? 

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"È un test - si legge nella scheda tecnica del laboratorio perugino - che si effettua eseguendo una puntura sul polpastrello di un dito e prelevando una goccia di sangue capillare, avendo i risultati in 15 minuti". Un test sierologico il cui risultato, raccomanda la Chirofisiogen Center, come per tutti i test diagnostici "deve essere condiviso con il proprio medico curante". 

COSA RILEVA? - "È un test a flusso immunocromatografico laterale per la determinazione qualitativa degli anticorpi IgG e IgM del 2019-nCOV su campioni di sangue intero, siero o plasma umano. Tale test è solo per uso diagnostico in vitro e deve essere utilizzato solo per il rilevamento qualitativo degli anticorpi IgG e IgM e non per il quantitativo". L'esame indica quindi "solo la presenza nel campione di anticorpi IgG e IgM rispetto al 2019-nCOV e non deve essere utilizzato come unico criterio per la diagnosi di infezione 2019-nCOV".

Anche se "la specificità e sensibilità del test è stata confrontata in doppio con test PCR mostrando ottima sovrapposizione dei dati", non è attendibile al 100% come il tampone quando il risultato è negativo, mentre lo è quando è positivo e rileva se il soggetto è "entrato in contatto con il virus" o se "l'infezione virale è in atto". 

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NEGATIVO/NON REATTIVO - "Se il risultato del test rapido è negativo ma i sintomi clinici persistono, si consiglia l’esecuzione di ulteriori test diagnostici previa indicazione del medico curante - spiega infatti ancora la scheda tecnica della Chirofisiogen Center -. Se i sintomi si presentano successivamente, anche a distanza di giorni, il test rapido si può ripetere (se il primo dà esito negativo) perché vuol dire che la risposta immunitaria adattativa, che produce gli anticorpi, ancora non si era sviluppata nel momento in cui è stato eseguito il test.
La ripetizione del test può essere fatta dopo 14 giorni dall’ultimo, in considerazione del periodo di incubazione del virus". Un risultato negativo quindi "non preclude la possibilità di infezione 2019-nCOV".

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POSITIVO/REATTIVO -  "In caso di IgG POSITIVE: significa che si è venuti a contatto con il 2019-nCOV, è opportuno comunicarlo al proprio medico curante. IgM POSITIVE: significa che l’infezione virale è in atto e quindi occorre rivolgersi, quanto prima, al proprio medico curante che deciderà il percorso di diagnosi e cura più appropriato. IgG e IgM POSITIVE: significa che l’infezione virale è in atto e quindi occorre rivolgersi, quanto prima, al proprio medico curante che deciderà il percorso di diagnosi e cura più appropriato".

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