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Vaccini anti-Covid, Tribunale del malato e Cittadinanza attiva: lettera aperta alla governatrice Tesei

L'appello alla presidente della Regione Umbria: “Metta ordine, i pazienti fragili chiedono certezze e non polemiche”

È un appello accorato e meditato quello lanciato da 'Cittadinanzattiva-Tribunale per i  Diritti del Malato' sul momento cruciale che anche l’Umbria sta vivendo per quanto riguarda la campagna di vaccinazioni anti-Covid. Un appello rivolto alla presidente della giunta regionale Donatella Tesei, con uno spirito costruttivo e dopo centinaia di istanze ricevute da pazienti fragili che si sono rivolti al Tribunale per i  Diritti del Malato come punto di riferimento per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla gravità delle loro patologie con i rischi annessi. 

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“Gentile Presidente - si legge nella lettera aperta indirizzata alla 'governatrice' -, abbiamo atteso fino ad ora sperando di vedere una strategia sulle priorità da assegnare alle vaccinazioni, convinti che avrebbe prevalso il buon senso oltre, ovviamente al Sapere. Siamo invece rimasti delusi, avendo rilevato che gli uffici della Regione sono entrati in tilt con decisioni che si sono inseguite nel tempo, quasi nel tentativo di indovinare la scelta giusta dopo aver tentato più di una soluzione. Soluzioni che, nella maggior parte dei casi, hanno provocato polemiche perché chiaramente sbagliate. Mentre in altre regioni si è intrapresa la strada della priorità ai pazienti fragili, preferendola a quella delle professioni, nella nostra regione ancora si sta discutendo e si è in attesa. Immaginiamo che i contatti tra i medici di base e gli uffici della sanità regionale si siano intensificati, ce lo dimostra il fatto che moltissime sono state le chiamate ricevute ai nostri telefoni. Lontano da noi voler inasprire la situazione con polemiche e valutazioni di carattere politico. La nostra associazione, come lei ben sa, non fa politica, ma ha come missione prioritaria quella di tutelare la salute e i diritti dei cittadini, soprattutto di quelli affetti da patologie gravi.

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"Gentile Presidente -, prosegue la nota, siamo a chiederle chiarezza, tempestività e comunicazione non fuorviante. Già i mezzi di informazione nazionali ci riempiono di notizie contrastanti, con obbligo di discernere quelle informazioni utili per i cittadini. Ciò premesso la invitiamo a nome delle migliaia di pazienti che rappresentiamo, di prendere in mano la situazione delle vaccinazioni, mettendo definitivamente ordine. Si è avuta infatti netta la sensazione che l’attuale commissario abbia modificato in corsa, più di una volta il progetto, e ce lo lasci dire su pressioni e inchieste della stampa che lo ha indotto ad un cambiamento di rotta. Converrà con noi che proprio i media stanno svolgendo un’opera di attenzionamento sulle vaccinazioni, confermando la loro utilità, forti anche di una visione di ciò che accade su tutto il territorio nazionale grazie ache ai collegamenti con le redazioni di altre regioni. Siamo fiduciosi e convinti, gentile presidente, che sia necessario un suo intervento autorevole per mettere ordine sia nell’annunciare date certe, che piani di lavoro fluidi e tempestivi. Le assicuriamo che i nostri malati gliene saranno grati”.

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