Coronavirus, l'Umbria si prepara alla fase 2: "Avviato progetto sperimentale di telemedicina"

L'assessore regionale Coletto: "La sorveglianza e il controllo costante delle condizioni di salute della popolazione sono elementi fondamentali per la ripartenza"

L'Umbria si prepara ad entrare nella fase 2 dell'emergenza coronavirus e vara un progetto sperimentale di telemedicina per i domiciliati. Come spiega l'assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, "la sorveglianza e il controllo costante delle condizioni di salute della popolazione sono elementi fondamentali per la ripartenza". E poi la novità: "sul territorio regionale sta prendendo il via un progetto sperimentale di telemedicina che permette il monitoraggio a distanza delle condizioni cliniche dei pazienti curati a domicilio attraverso la trasmissione di referti per via telematica".

L'obiettivo, oltre a quello di arginare il contagio da coronavirus, è di monitorare costantemente i domiciliati: "In questo momento di emergenza i vantaggi dell’utilizzo delle piattaforme tecnologiche sono tanti – afferma l’assessore Coletto – e vanno da quello principale che consiste nel non esporre il personale sanitario e i pazienti al rischio di infezioni evitando spostamenti in situazioni di emergenza sanitaria, a quello di favorire uno scambio di informazioni in tempo reale tra i medici anche relativi al monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti per la somministrazione di terapie adeguate. Il progetto è di grande rilievo anche  per gli impieghi extra-pandemici, quindi per una modalità assistenziale in tempi ordinari".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

E allora avanti con la telemedicina: "Al momento la telemedicina – aggiunge Coletto – sarà fondamentale per supportare l’attività delle Unità speciali di continuità assistenziale che si recano a domicilio e nelle residenze con ospiti Covid positive. Infatti, in stretto collegamento con i medici di medicina generale e di continuità assistenziale, i medici delle USca possono sommistrare ai pazienti con sintomi lievi o moderati, la terapia domiciliare con idrossiclorochina che però esclude ad esempio i pazienti cardiopatici, a tal fine è richiesto l’elettrocardiogramma che, grazie a questo progetto, potrà essere effettuato a casa del paziente e trasmesso direttamente agli specialisti".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 18 ottobre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 20 ottobre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 21 ottobre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 15 ottobre: tutti i dati comune per comune

  • Coronavirus in Umbria, la mappa al 16 ottobre: tutti i dati comune per comune

  • Flash | Ordinanza regionale della Tesei: alternanza lezioni a distanza e da casa per studenti delle Superiori

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
PerugiaToday è in caricamento