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Coronavirus, dalla Londra dei Tudor al centro-covid di Pantalla: un'altra infermiera nursina in prima linea

Il sindaco di Norcia scrive a una giovane concittadina pronta a prendere servizio tra le corsie dell'ospedale della Media Valle del Tevere: "Un altro esempio di cui andare fieri"

Dalla Londra del 1588 all'ospedale di Pantalla, è una tradizione che continua quella delle infermiere di Norcia la cui bravura, secondo alcuni, sarebbe persino all'origine del termine inglese 'nurse'. E se nella capitale inglese furono chiamate al seguito del chirurgo preciano Cesare Scacchi per salvare la vista della regina Elisabetta I Tudor affetta da cataratta, in uno degli attuali centri-covid dell'Umbria c'è da salvare invece la vita a tante persone colpite dal coronavirus. 

Quando la vista di Elisabetta I Tudor fu salvata da un cerusico umbro

Una 'missione' sposata da tantissimi medici e operatori sanitari, compresa la nursina Camilla Massi pronta a entrare in servizio tra le corsie del nosocomio della Media Valle del Tevere dopo che altre sue colleghe e concittadine hanno fatto lo stesso negli ospedali della Lombardia. "Un altro esempio di cui andare fieri nella nostra città per la dedizione al lavoro e quindi prendendosi cura del prossimo - afferma Nicola Alemanno, sindaco di Norcia -, soprattutto in questo particolare momento, nel contrastare questa epidemia. In bocca al lupo di cuore Camilla".

Circa 2500 mascherine nei giorni scorsi sono state intanto distribuite nel territorio comunale per il contenimento dell’epidemia. Le mascherine sono state fornite alcune dalla Protezione Civile Nazione e da soggetti privati, studi professionali e associazioni del territorio. “Il nostro impegno è costante nell’assistenza alla popolazione e ringraziamo tutti coloro che ci stanno affiancando - dice Giuseppina Perla, assessore comunale alle Politiche Sociali -. Questi gesti di spontanea generosità sono la dimostrazione che siamo tutti in prima linea nel fronteggiare questa emergenza e poterla superare quanto prima, cercando di venire incontro a ogni esigenza. Abbiamo ordinato oltre 4000 mascherine in arrivo entro la fine del mese, che saranno acquistate grazie alla donazione dell’Amministrazione Separata Beni di Uso Civico”.

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