Attualità

Coronavirus, serrande abbassate nei centri commerciali umbri: "Tutelare la salute ma anche il lavoro"

La protesta di Confcommercio Umbria: "In queste strutture la sicurezza è massima, grazie ai rigorosi protocolli adottati. La richiesta è una: riapertura immediata nei week end"

Saracinesche abbassate anche nei centri commerciali dell'Umbria nella mattina di oggi (11 maggio), in segno di protesta contro le restrizioni legate all'emergenza coronavirus che impongono la chiusura nei giorni festivi e prefeestivi e dunque in tutti i fine settimana. Le serrande dei negozi sono rimaste giù per alcuni minuti intorno alle ore 11, un gesto simbolico per chiedere al governo la "riapertura immediata nei weekend".

“La tutela della salute deve assolutamente convivere con quella del lavoro -, dice Giorgio Mencaroni, presidente di Confcommercio Umbria - e le chiusure imposte ai negozi nei centri commerciali sono ingiuste e irragionevoli. 
È arrivato il momento di dare a queste imprese, che hanno vissuto questa situazione con enorme frustrazione, risposte chiare e tempestive. Da oltre un anno i negozi nei centri commerciali vivono in un clima di forte incertezza, aggravato dal fatto che non possono lavorare nei giorni più importanti della settimana in termini di ricavi e fatturato. Eppure, in queste strutture la sicurezza è massima, grazie ai rigorosi protocolli che sono stati ovunque adottati. Servono risposte certe e tempestive e la richiesta è una: riapertura immediata nei week end".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Coronavirus, serrande abbassate nei centri commerciali umbri: "Tutelare la salute ma anche il lavoro"

PerugiaToday è in caricamento