Coronavirus, la Regione Umbria ha speso poco e in maniera coerente rispetto all'andamento dell'epidemia

Il dato emerge dall'analisi della spesa pubblica sanitaria delle Regioni sostenuta in risposta all'emergenza Covid19: 29,5 euro per abitante rispetto ai 68,4 euro della media nazionale

L’Umbria ha speso poco e in maniera, non solo oculata, ma anche proficua, per contrastare il Covid19 e assistere le persone malate. Il dato emerge dell’analisi della spesa pubblica sanitaria delle Regioni sostenuta in risposta all'emergenza Covid19.

Un documento redatto con la finalità di comprendere il posizionamento della Regione Umbria relativamente ai costi sostenuti nel periodo dell’emergenza Covid.

La distribuzione regionale delle spese per l’emergenza Covid19 realizzate nei primi 4 mesi della pandemia è concentrata sulla Lombardia (21,8%) e sull’Emilia-Romagna (17,9%) che sono le due regioni più direttamente coinvolte nell’epidemia. Seguono il Piemonte (10,2%) ed il Veneto (8,9%) che sono limitrofe all’area principale del contagio e la Sicilia (8,5%). L’Umbria è al diciassettesimo posto.

Per tenere conto della differente dimensione demografica delle regioni è stato calcolato l’indice delle spese Covid19 per abitante. Emerge che l’Umbria è tra le regioni che hanno la minore spesa pro capite (29,5 euro per abitante rispetto ai 68,4 euro della media nazionale) collocandosi vicino al Lazio (27,6 euro per abitante).

Leggi il rapporto sulla spesa sanitaria in confronto all'epidemia

In Umbria le spese per il Covid19 si attestano nel periodo di riferimento a 25,9 milioni di euro (0,6% del totale nazionale) per una popolazione di 879.562 abitanti.

I valori di spesa sono stati messi a confronto con i positivi in terapia intensiva, i pazienti attualmente positivi ed,infine, i deceduti. In Umbria a fronte della spesa di 29,5 milioni di euro, i positivi in terapia intensiva lo 0,02, gli attualmente positivi lo 0,35 e i deceduti lo 0,87.

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Sviluppando una matrice di correlazione con il numero di positivi in terapia intensiva ogni 10.000 abitanti è emerso che l’Umbria evidenzia una spesa molto al di sotto la media nazionale e con una correlazione molto elevata con il numero di positivi in terapia intensiva, il numero di attualmente positivi e quello dei deceduti, ma dalla correlazione della spesa pro-capite rispetto ai positivi in terapia intensiva, agli attualmente positivi ed ai deceduti, si evidenzia che la Regione Umbria ha speso poco, rispetto alla media nazionale, e coerente rispetto al livello pandemico.

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