Umbria, corsa ad acquistare provviste. "Non serve svuotare gli scaffali, anzi produce effetti contrari..."

Basta psicosi e allarmismi. Al momento in Umbria la situazione è sotto controllo. E speriamo ci resti a lungo

Anche in Umbria, in questi ultimi due giorni, c'è una corsa poco comprensibile a fare scorte di alimentari e non solo nei supermercati. Code ma anche interi scaffali vuoti già nel pomeriggio. E un forte aumento della spesa online. Evidentemente le famiglie temono di doversi barricare in casa a causa del coronovirus. Ma in Umbria, ad oggi, non c'è nessun contagiato, nessun focolaio. Eppure, soprattutto nel ternano e lungo l'appennino in provincia di Perugia, c'è una caccia serrata a pasta, pomodoro, tonno e farina, di tutti i tipi, purchè sia farina.

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Una psicosi immotivata e dannosa come ha ribadito il vice-ministro all'Interno Mauri, citando quello che succede in diverse regioni del Paese, tra cui l'Umbria. "Corsa ai supermercati? Inutile, non c’è la guerra nucleare” ha detto in radio alla trasmissione 24Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24. “I negozi alimentari sono e rimarranno aperti. Non mancheranno pane, pasta e sale. Non serve svuotare gli scaffali, anzi produce effetti contrari e crea il problema di chi ha molto e chi niente. Possiamo rassicurare tutti, non c’è la guerra nucleare, non bisogna andare in un rifugio per dieci anni”. Basta psicosi e allarmismi. Al momento in Umbria la situazione è sotto controllo. E speriamo ci resti a lungo. 
 

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