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Coronavirus, l'attacco del sindaco di Bastia Umbra: "Dalla terrazza ho visto passare intere famiglie, coppie, bambini con la bicicletta"

L'aggiornamento del primo cittadino: "8 casi positivi, ben 13 guariti totalmente, 8 pazienti clinicamente guariti, 48 in isolamento domiciliare"

Pasqua e Pasquetta in piena emergenza coronavirus. Il sindaco di Bastia Umbra si scaglia contro i trasgressori. La situazione nel comune, 13 aprile, "è di 8 casi positivi, ben 13 guariti totalmente, 8 pazienti clinicamente guariti, 48 in isolamento domiciliare". 

""Abbiamo auspicato tutti quanti noi che la Pasqua 2020 fosse una Pasqua di speranza e unità. Una speranza comunque. Non siamo fuori dall'emergenza. Affinché tutti gli forzi e i sacrifici fatti fino ad ora non vengano buttati al vento, c'è bisogno assoluto di continuare a rispettare le regole, la prima tra tutte il rimanere a casa", scrive il sindaco Paola Lungarotti. 

"A tutti coloro che sono stati rispettosi  che mi rivolgo  per ringraziarli - spiega il sindaco - , hanno ben compreso il significato più autentico del sacrifico, un dono, una rinuncia per un ideale, per un valore, per la collettività. Grazie, un grazie innanzitutto come persona e poi come Primo Cittadino. Ma non tutti lo sono". E qui arriva la denuncia: "Non vi nascondo  - sottolinea la Lungarotti - che dalla mia terrazza tra ieri ed oggi ho visto passare intere famiglie, coppie, bambini con la bicicletta".

E ancora: "Ho ricevuto altrettante segnalazioni da concittadini seri e responsabili di situazioni analoghe in altre zone del nostro Comune. Ecco, questi trasgressori li riteniamo superficiali, irresponsabili, furbi, strafottenti, scorretti. E forse tanti di loro sono quelli che per primi inveiscono contro le Istituzioni che non fanno la propria parte per il bene della Comunità".

Non è finita: "Questa emergenza sanitaria e sociale ha scoperchiato la pentola del problema più serio di tutto ciò: la perdita del senso di cittadinanza! Non è servito a niente subire la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, le battaglie per i diritti inalienabili, la tenace difesa della democrazia liberale della nostra Costituzione. La libertà non è fare ciò che ci piace, ma fare ciò che è utile per se stessi e gli altri". 

Conclusione: "Agli irresponsabili, agli strafottenti non mi rivolgo con le parole e gli atteggiamenti di coloro che fanno audience per la verve e l'uso del linguaggio, mi rivolgo come cittadino alla pari: siate responsabili, siate persone in grado di guardare gli altri a testa alta, forti della vostra coerenza e della vostra onesta' morale e civica. Una Pasqua di Resurrezione per tutti e con tutti".

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