Domenica, 26 Settembre 2021
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Coronavirus, scuola in piazza e sciopero della 'Dad' a Perugia: "Riapertura in sicurezza e investimenti"

Tanti studenti, genitori e docenti alla manifestazione indetta da 'Priorità alla Scuola' in concomitanza con lo sciopero nazionale (anche del trasporto pubblico locale) proclamato dai Cobas

Mascherina di ordinanza, fiori colorati e computer di cartone. Così si sono presentati nella mattina di oggi (venerdì 26 marzo) in piazza IV novembre tanti studenti, genitori e docenti umbri per aderire alla manifestazione indetta da 'Priorità alla Scuola' in concomitanza con lo sciopero nazionale della scuola e del trasporto pubblico locale proclamato dai Cobas.

Lo scopo non è solo quello di chiedere la riapertura in presenza, in sicurezza e in continuità di tutti gli istituti scolastici ora chiusi per l'emergenza coronavirus, ma anche quello di chiedere impegni e investimenti strutturali per superare definitivamente una fase di emergenza durata ormai troppo a lungo. Priorità alla Scuola chiede infatti che una parte consistente del Recovery Fund sia riservata al rilancio della Scuola pubblica.

Le manifestazioni si sono svolte in oltre 60 città italiane (comprese le umbre Perugia e Terni) e sempre per oggi è stato indetto in tutta Italia lo sciopero dalla Didattica a Distanza. "La mobilitazione  - spiegano da 'Prorità alla Scuola' - ha lo scopo non solo di chiedere la riapertura in presenza, in sicurezza e in continuità di tutti gli istituti scolastici, ma quello di chiedere impegni e investimenti strutturali per superare definitivamente una fase di emergenza durata ormai troppo a lungo". 

Priorità alla Scuola chiede infatti che una parte consistente del Recovery Fund sia riservata al rilancio della Scuola pubblica: "Dobbiamo vincere la battaglia sul Recovery Fund, perché altrimenti l’apertura delle scuole sarà sempre sotto minaccia e sotto ricatto. Nelle condizioni attuali, qualsiasi 'emergenza' potrà essere invocata per ricorrere alla chiusura, e di conseguenza alla didattica digitale a distanza. Dobbiamo vincere la battaglia sul Recovery Fund per scongiurare una riforma della scuola fondata sulla didattica digitale, e di conseguenza sulla disuguaglianza e sull’abbandono scolastico, e aprire la strada alla riforma della scuola che noi vogliamo. Il diritto allo studio deve essere tra le vere priorità del Paese".

"Urgente" viene definita quindi "una riforma per l’immediata riduzione del numero di alunni/e per classe, fissando un tetto massimo di venti, il potenziamento di tutto il personale scolastico, con un piano di assunzioni e di stabilizzazione dei docenti precari, adeguamento degli spazi e degli edifici scolastici, con ripristino di vecchi edifici e realizzazione di nuovi. Si chiede inoltre di garantire un incremento della spesa pubblica annua portandola almeno ai livelli della media europea, pari al 5% del PIL".

Priorità alla Scuola Umbria chiede inoltre da tempo di "attivare una campagna di screening di massa nelle scuole in occasione della riapertura, da ripetere, almeno a campione, con cadenza settimanale. Provvedimenti utili ad aumentare ulteriormente il livello di sicurezza dell’ambiente scolastico, che segue già protocolli efficaci  e sicuramente più rigidi che nella maggior parte degli altri contesti quotidiani e lavorativi in cui tutti ci muoviamo".

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