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Sanità in Umbria, la Cgil: "No al taglio dei distretti, sistema pubblico unica garanzia per i cittadini"

La Camera del Lavoro di Perugia: "Assumere subito personale a tempo indeterminato, accelerare sui vaccini, mettere in sicurezza le Rsa e rafforzare i servizi territoriali"

"Un sistema sanitario pubblico forte è l'unica garanzia per superare la pandemia e tutelare la salute di tutti i cittadini". Questa è la convinzione della Cgil. "L’inadeguatezza della giunta regionale nella gestione di questa fase - si legge in una nota della Camera del Lavoro di Perugia - l’abbiamo denunciata più e più volte dal caos negli ospedali (con un restringimento nei fatti di tutte le attività extra covid che non abbiano carattere di urgenza) nelle Rsa e case di riposo, al balletto di aperture e chiusure delle scuole e, ora, alla 'lotteria' delle vaccinazioni".

Il sindacato esprime poi "la necessità di risottolineare alcuni punti che a nostro avviso sono centrali per far sì che il sistema sanitario pubblico possa dare risposte dignitose ai bisogni delle persone:
1) Fare le assunzioni di personale a tempo indeterminato subito, proseguendo nel programma di stabilizzazioni e superando tutte le posizioni di precariato ad oggi presenti nel sistema sanitario che riguardano le società partecipate.
2) Accelerare la campagna di vaccinazione includendo tra le priorità tutto il personale che ruota attorno al sistema sanitario a prescindere dalla mansione e dal contratto di lavoro applicato.
3) Mettere in sicurezza e potenziare le strutture residenziali e semiresidenziali per anziani.
4) Pensare alla salute post covid e al nuovo piano sanitario regionale che dovrà contenere il rafforzamento dei servizi sanitari pubblici ospedalieri e territoriali".

E ancora: "Queste ci sembrano le azioni 'minime' da mettere in campo per uscire dalla pandemia e ipotizzare un modello efficace e universale di tutela della salute anche per il dopo. Se invece questa giunta regionale pensa di indebolire i servizi di territorio (e le linee strategiche delineate che prevedono la riduzione dei distretti sembra vadano in questa direzione) e, approfittando di questa situazione caotica (aggravata dal covid), di 'far passare la nottata' per poi lasciare spazio al privato, facendo prevalere la logica del profitto rispetto alla tutela della salute delle persone, è bene che se ne vada".

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