Coronavirus: tutti gli accorgimenti e le indicazioni per continuare a prendersi cura degli amici pelosi

Il cane si può portare a passeggio, ma da soli, senza assembramenti. Ambulatorio Enpa aperto su appuntamento. Autocertificazione per portare cibo alle colonie feline registrate

Prendersi cura degli amici animali in casa e nei rifugi rispettando le nuove norme di comportamento a causa del Covid-19.

L'Ente nazionale protezione animali ha diffuso un vademecum e messo in atto comportamenti virtuosi per tutelare la salute delle persone e garantire il benessere degli animali.

"Gli animali non trasmettono il Coronavirus - afferma Paola Tintori, responsabile del Rifugo Enpa di Perugia – ma va tutelato il 'bene salute' di umani e non umani. Quindi è necessario far uscire il cane in quanto non lo si può tenere chiuso in casa, ma l’uscita deve essere padrone e animale, da soli, senza raggrupparsi con altre persone. Fare una passeggiata con il nostro cane è necessario per il suo benessere e anche per il nostro".

Qualche problema potrebbe esserci, invece, per le colonie feline, le cosiddette “gattare”, ma anche in questo caso bastano accorgimenti basilari. “Intanto le colonie sono registrate, quindi il volontario che si reca a portare il cibo lo può certificare – prosegue Tintori – Quindi mascherina, guanti, da soli, si mette il cibo, si pulisce quello che va pulito e si torna a casa”.

Occuparsi della colonia felina, insomma, rientra nelle attività previste per lo “stato di necessità”: i gatti non sarebbero accuditi e alimentati e sarebbero esposti a maltrattamento e a abbandono.

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Per quanto riguarda le attività di volontariato al rifugio sono state adottate delle restrizioni. “L’ambulatorio è aperto il pomeriggio, si riceve una persona per volta, garantendo l’assistenza sanitaria agli animali, su appuntamento. Ad esempio le sterilizzazioni continuano ad essere fatte – ricorda Tintori – L’accesso ai volontari è sospeso, sono svolte solo le attività necessarie al benessere degli animali. L'adozione di animali è considerata 'differibile' solo al fine di limitare lo spostamento degli umani, ma non è né vietata né sospesa. Sono state predisposte delle postazioni con gel igienizzanti e altri dispositivi chirurgici per la disinfezione”.

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