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Coronavirus, le regole per la messa della Diocesi di Orvieto-Todi: "Non scambiatevi il segno di pace"

Le indicazioni della Diocesi. Poche misure, da adottare senza creare preoccupazione e mettendo a proprio agio i fedeli

Poche misure, da adottare senza creare preoccupazione e mettendo a proprio agio i fedeli. Il tutto in via esclusivamente precauzionale, considerando l'importanza di non generare dannosi allarmismi.
Il primo “vademecum” su come comportarsi durante la Santa Messa nelle giornate del Coronavirus arriva dalla Diocesi di Orvieto-Todi, a cui sono afferenti anche i Comuni di Montecastrilli, Avigliano Umbro a Acquasparta.

Le indicazioni a cui le parrocchie dovranno attenersi fino a nuova comunicazione si basano, essenzialmente, sull'evitare il contatto diretto tra persone. E così, “la Comunione deve essere distribuita sulla mano (secondo le norme liturgiche vigenti) per evitare contatti che possano diventare strumento di diffusione di infezioni”, si invita ad omettere lo scambio della Pace, “che comunque è facoltativo”, si invitano i parroci a svuotare le acquasantiere e a pulire accuratamente “le superfici che i fedeli hanno toccato con le mani (panche, maniglie delle porte...) con disinfettanti a base di cloro o alcool”.

Anche in chiesa, inoltre, le persone saranno invitate ad osservare la norma più importante, ossia quella di lavarsi le mani, “la chiave per prevenire l'infezione: occorre lavare le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 60 secondi o utilizzando un disinfettante per mani a base di alcool”, si legge nella comunicazione.

Il tutto, come anticipato, dovrà essere fatto “senza creare allarmismi tra la gente e cercando di metterla a proprio agio nelle celebrazioni”.

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