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Tamponi, quarantena e mascherine, gli obblighi in Umbria per il contenimento dei contagi e del "virus da importazione"

I nuovi casi registrati sono tutti dovuti al rientro di soggetti positivi da altri territori. L'assessore Merli annuncia una nuova ordinanza su mascherine e luoghi del divertimento

Tamponi e test per chi è stato all’estero, nuove ordinanze per le aree a rischio assembramento e maggiori controlli delle forze dell’ordine per il rispetto dell’uso obbligatorio delle mascherine dalle 18 in poi, per il contenimento dell’emergenza epidemiologica e il “virus da importazione”.

Sono le principali azioni confermate nel corso della riunione in Prefettura per contrastare il Coronavirus in Umbria. Alla riunione hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine, l’assessore regionale alla Salute Luca Coletto, il commissario Covid Antonio Onnis, il direttore regionale della Sanità Claudio Dario, l’assessore del Comune di Perugia Luca Merli e dei rappresentanti della Provincia e di Anci Umbria.

Una riunione in cui sono state confemrate tutte le disposizioni governative sull’obbligo dalle ore 18 alle ore 6 di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico, nonché negli spazi pubblici, dove è più facile che si verifichino assembramenti, la sospensione, all’aperto o al chiuso, delle attività del ballo nelle discoteche, sale da ballo e locali, spiagge attrezzate e libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico.

In Umbria vige anche l’obbligo per tutti i cittadini umbri e domiciliati nella regione, che abbiano soggiornato o transitato nei quattordici giorni precedenti, anche per vacanza o vacanza studio, in Spagna, Malta, Croazia e Grecia di sottoporsi alle misure preventive e contenitive del virus previste nei protocolli sanitari. D’altronde i nuovi casi sono da addebitare proprio al rientro in Umbria da altri territori di soggetti positivi.

L’assessore Merli del Comune di Perugia è ha annunciato l’adozione di un’apposita ordinanza, che individuerà gli spazi pubblici oggetto di possibili assembramenti spontanei o occasionali, nei quali sarà posto l’obbligo dalle ore 18 alle ore 6, di utilizzare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto. Così faranno anche gli altri comuni umbri.

È stato deciso di intensificare i servizi di vigilanza e di controllo del territorio da parte delle forze di polizia, con la collaborazione della Polizia locale, con particolare riferimento agli spazi pubblici che possono essere oggetto di assembramenti spontanei o occasionali, per il rispetto dell’obbligo di utilizzare le protezioni delle vie respiratorie, nonché ai locali di intrattenimento, sale da ballo e discoteche varie, affinché siano rispettate le disposizioni relative alla sospensione delle attività del ballo. Per i servizi sarà chiesto anche l’ausilio della Protezione civile.

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