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Coronavirus, ordinanza della presidente della Regione Umbria: le regole per i negozi

La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha firmato una nuova ordinanza regionale che resterà in vigore fino al 5 aprile

La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha firmato una nuova ordinanza regionale che resterà in vigore fino al 5 aprile. Su tutto il territorio regionale, spiega una nota della Regione Umbria, "il sabato (già dal 13 marzo) potranno rimanere aperti tutti i negozi di vicinato. Chiuderanno invece alle 14 del sabato le medie e grandi superfici e rimarranno chiusi tutto il week end i centri commerciali. Domenica commercio chiuso fatta eccezione per farmacie, presidi sanitari, ottici, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, edicole librerie e tabacchi".

L'articolo 6 dell'ordinanza del 12 marzo dispone che "a decorrere dal 13 marzo 2021 e fino al 5 aprile 2021 è vietata l’apertura dalle ore 14 del
sabato e nella giornata di domenica degli esercizi commerciali classificati medie e grandi strutture di vendita al dettaglio di cui alle lettere g) ed h) dell’articolo 18 della legge regionale 13 giugno 2014, n. 10, ad esclusione delle farmacie, para farmacie, presidi sanitari, ottici, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, edicole, librerie, tabacchi". 

"A decorrere dal 13 marzo 2021 e fino al 5 aprile 2021  - si legge nel comma 2 dell'articolo 6 - è vietata l’apertura nelle giornate di domenica degli esercizi commerciali di vicinato di cui alla lettera f) dell’articolo 18 della legge regionale 13 giugno 2014, n. 10, ad esclusione delle farmacie, para farmacie, presidi sanitari, ottici, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, edicole, librerie, tabacchi. È altresì vietato nelle giornate di domenica, per il medesimo periodo, l’esercizio di attività commerciali su aree pubbliche, ad esclusione dei generi alimentari e prodotti agricoli e florovivaistici".

Nel comma 3 si legge: "Ai sensi dell’articolo 26 comma 2 del DPCM 2 marzo 2021 nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali di cui all’articolo 29 della legge regionale 13 giugno 2014, n. 10, nonché dei mercati, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, ad eccezione delle farmacie, para farmacie, presidi sanitari, generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici, edicole, librerie, tabacchi, lavanderie e tintorie". 

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