La 'Lampada della pace di San Francesco' assegnata al Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres

Nelle ultime edizioni il riconoscimento era andato al presidente colombiano Juan Manuel Santos, alla Cancelliera tedesca Angela Merkel, al re giordano Abdullah II e al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella

La Lampada della pace (foto sanfrancesco.org)

La 'Lampada della pace di San Francesco' sarà consegnata in primavera al Segretario Generale dell’Onu, Antonio Guterres. Ad annunciarlo questa mattina durante la registrazione del 35° concerto di Natale dei frati di Assisi è stato Fra Marco Moroni. Un riconoscimento dovuto dalla sua "lunga attività politica vissuta come vocazione a servizio del bene comune - ha spiegato il custode del Sacro Convento -. In particolare la motivazione che ci ha spinto a questo riconoscimento è la sua instancabile opera di mediazione politica nella complessità del nostro mondo alle prese con tante conflittualità, guerre, ingiustizie e degrado degli esseri umani e del creato; un impegno profuso con uno stile dialogico e cordiale, uno stile di umanesimo fraterno, come lo chiamiamo noi frati del Sacro Convento. Nel processo di trasformazione reso oggi ancor più necessario, l’Onu ha un ruolo decisivo come laboratorio di pace: è infatti urgente ripensare il futuro della nostra casa comune e del nostro comune progetto".

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Le ultime quattro lampade sono state  consegnate a quattro leader globali che si son distinti per aver instancabilmente  diffuso un messaggio di pace e speranza, di pacifica convivenza tra popoli diversi ma uniti nella dignità e nell'umanità: al presidente della Colombia e premio Nobel per la pace, Juan Manuel Santos ("per le prospettive che si sono aperte in seguito agli accordi siglati tra il suo governo e i guerriglieri delle Farc"), alla Cancelliera tedesca, Angela Merkel ("per essersi distinta nella sua Germania, e in Europa, nell’opera di conciliazione in favore della pacifica convivenza dei popoli"), al re di Giordania, Abdullah II ("per l’azione e l’impegno tesi a promuovere i diritti umani, l’armonia tra fedi diverse e l’accoglienza dei rifugiati") e al Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella ("per il continuo richiamo al senso di appartenenza, a sentirsi comunità di uomini e donne che aderiscono a valori, prospettive, diritti e doveri volti a promuovere una società più libera, giusta e fraterna, che consenta l’integrale sviluppo umano di ogni persona”).

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